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Lo sai che? Causa dilatoria tanto per prendere tempo: sanzione per lite temeraria

Lo sai che? Pubblicato il 13 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 novembre 2014

Atti sintetici e nessuna memoria difensiva: La parte che non ha interesse a difendersi dimostra il motivo dilatorio e temerario della sua azione o resistenza in giudizio.

Costituirsi in giudizio sollevando eccezioni generiche non accompagnate da mezzi di prova oppure non depositando memorie difensive può far scattare il meccanismo sanzionatorio per lite temeraria [1].

È quanto affermato da due sentenze del Tribunale di Milano [2]: la prima ha condannato parte convenuta per aver resistito in giudizio senza depositare memorie nonostante l’espressa richiesta del giudice; la seconda sentenza ha condannato invece la parte che si era opposta ad un decreto ingiuntivo con un atto di citazione sintetico senza poi depositare le memorie per contestare le deduzioni di controparte.

La passività della parte che promuove una causa senza prove e senza contestazioni specifiche dimostra la mancanza di interesse effettivo al giudizio e dunque la temerarietà dell’azione intrapresa.

Così come chi resiste in giudizio con un atto sintetico e generico, senza sforzarsi di depositare successive memorie di contestazione alle richieste della controparte, rivela un intento meramente dilatorio.

Ebbene i giudici ricordano che l’uso distorto degli strumenti processuali costituisce una forma di negligenza e responsabilità processuale aggravata e comporta la condanna al pagamento di una sanzione economica.

Secondo il Tribunale di Milano, infatti, la condanna per lite temeraria [3] non ha solo finalità risarcitorie nei confronti della parte processualmente diligente.

Essa può avere anche funzioni sanzionatorie in quanto punisce usi distorti del processo e azioni inutili che ingolfano il sistema giudiziario.

note

[1] Art. 96 cod. civ.

[2] Trib. Milano, sent. n. 3900/2014 e 3939/2014.

[3] Art. 96 c. 3 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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