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Lo sai che? Quando il pedone investito ha colpa

Lo sai che? Pubblicato il 16 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 novembre 2014

Risarcimento danni da circolazione stradale: la presunzione di colpa a carico dell’automobilista non preclude la possibilità per il giudice di accertare eventuali profili di responsabilità del pedone imprudente.

 

Non è vero che chi il pedone ha sempre ragione. Chi è a piedi e viene investito può avere la sua parte di colpa (o, addirittura tutta). Tutto sta nel modo in cui attraversa la strada. Anche, infatti, al pedone è richiesto un minimo di diligenza e accortezza. A ribadirlo è stata una sentenza di ieri della Cassazione [1].

Il comportamento di chi attraversa non deve essere imprevedibile, come nel caso, per esempio, di chi sbuchi tutto d’un tratto da un’aiuola senza guardare a destra e sinistra, o scavalchi un guard-rail in modo improvviso su una strada a scorrimento veloce, o attraversi fuori dalle strisce pedonali senza dare la precedenza alle autovetture.

Insomma, sebbene vi sia una presunzione di colpa a carico del conducente del veicolo investitore [2], la posizione pericolosa del pedone e la sua mancata diligenza nell’evitare il rischio (per sé e per la circolazione delle auto) può costituire per lui fonte di responsabilità integrale o parziale.

Peraltro, il fatto che l’automobilista non riesca a fornire, in causa, la prova idonea a vincere la sua presunzione di responsabilità non vieta al giudice di indagare circa gli eventuali profili del concorso di colpa del pedone investito [3]. Specie quando il comportamento di quest’ultimo sia stato improntato a pericolosità e imprudenza.

Una volta poi accertato il concorso di colpa tra investitore e investito, il giudice applicherà le percentuali di rispettiva responsabilità in base al suo giudizio sul fatto concreto e su come si sono svolte le modalità concrete del sinistro.

La vicenda

Nel caso deciso dalla Corte, al momento dell’impatto, il pedone si trovava sulla carreggiata a due metri dal ciglio, una posizione pericolosa ma che avrebbe potuto consentire una manovra d’emergenza per evitarlo. Inoltre, c’erano lavori in corso e quindi il conducente avrebbe dovuto guidare con più prudenza.

note

[1] Cass. Sent. n. 24204 del 13.11.2014.

[2] Art. 2054 cod. civ. primo co.

[3] Art. 1227 cod. civ. primo co.


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