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Comunicazione di ipoteca di Equitalia: il valore catastale non è necessario

16 Novembre 2014


Comunicazione di ipoteca di Equitalia: il valore catastale non è necessario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Novembre 2014



Nell’avviso di comunicazione sull’avvenuta iscrizione di ipoteca da parte dell’Agente della riscossione è sufficiente solo l’indicazione del valore del credito per il quale si procede.

Equitalia non è tenuta a indicare il valore catastale dell’immobile quando comunica, al contribuente, che sta per iscrivere ipoteca sull’immobile di sua proprietà.

Lo ha detto la Cassazione con una recente ordinanza [1]. La motivazione di ciò è semplice, spiegano i giudici: esiste un vuoto normativo! In assenza, pertanto, di disposizioni specifiche che impongano tale adempimento, non è possibile vincolare la validità della comunicazione di iscrizione all’indicazione del valore catastale dell’immobile.

La legge non detta alcun obbligo riguardo al contenuto della motivazione che deve avere la comunicazione di iscrizione ipotecaria [2] né, in generale, stabilisce quale forma debba avere la comunicazione di iscrizione di ipoteca.

Questo principio per Piazza Cavour non fa venir meno l’altro espresso dalle Sezioni unite per cui si può procedere a iscrizione di ipoteca solo per debiti superiori a 20 mila euro e fermo restando che il pignoramento della prima casa è inammissibile (leggi “Immobile in comproprietà: Equitalia o la banca possono venderlo all’asta?”)

Inutile, dunque, ritiene necessario che nella comunicazione di iscrizione di ipotecaria Equitalia indichi il valore delle rendite catastali degli immobili colpiti al fine di “permettere di valutare la congruità del valore dell’immobile in virtù del quale viene iscritta ipoteca”: questo ragionamento non trova in alcuna norma che disciplina la riscossione esattoriale. Per valutare, invece, la legittimità dell’iscrizione dell’ipoteca da parte dell’agente della riscossione è sufficiente l’indicazione del valore del credito per cui si procede. Infatti, in base all’attuale legge [3], l’iscrizione ipotecaria è legittima a prescindere dal valore dell’immobile aggredito (salvo essere obbligatoria quando tale valore ecceda di oltre venti volte quello del credito per cui si procede).

note

[1] Cass. ord. n. 24258 del 13.11.2014.

[2] Ex art. 77 d.p.r. 602/72. Infatti il primo comma dell’art. 79 DPR 602/72 disciplina la determinazione del prezzo base dell’incanto degli immobili assoggettati all’espropriazione immobiliare di cui all’art. 76 dello stesso d.p.r. 602/72 e il secondo comma dell’art. 77 subordina la possibilità di espropriare immobili aventi un valore venti volte superiore al credito per cui si procede al decorso di sei mesi dalla previa iscrizione di ipoteca sugli stessi, senza che il debito sia stato estinto.

[3] ai sensi del secondo comma dell’art. 79 d.p.r. 602/73.

Autore immagine: 123rf com


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