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Internet: divieti di acquisto farmaci o anche articoli sanitari?

16 novembre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 novembre 2014



Riguardo al divieto di acquisto di medicine su Internet, vorrei capire se divieti e restrizioni riguardino solo i farmaci propriamente detti (da assumere per ingestione) oppure possano applicarsi anche ad altri tipi di articoli sanitari quali ad es. biancheria particolare, tutori, spazzolini, accessori vari ecc.

La legge [1] parla solo di medicinali per uso umano preparati industrialmente. La norma definisce il “medicinale” “ogni sostanza o associazioni di sostanze che può essere utilizzata sull’uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un’azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi medica”.

È evidente, pertanto, che gli articoli da Lei citati non rientrano nella suddetta nozione di medicinali e quindi nell’ambito di applicazione delle relative disposizioni, ivi comprese le fattispecie di reato contemplate.

Tali articoli rientrano piuttosto nella nozione, molto ampia, di “dispositivi medici”, identificati da una legge del 2007 [2] come “qualunque strumento, apparecchio, impianto, software, sostanza o altro prodotto […] impiegato specificamente con finalità diagnostiche o terapeutiche […] destinato dal fabbricante ad essere impiegato sull’uomo a fini di diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o un handicap; di studio, sostituzione o modifica dell’anatomia o di un processo fisiologico, di intervento sul concepimento […] il quale prodotto non eserciti l’azione principale […] con mezzi

Farmacologici”. Si tratta di un categoria molto estesa, che comprende tanto dispositivi specialistici, quanto anche comunissimi come gli occhiali da vista, le lenti a contatto, gli strumenti contraccettivi ecc.

Vi rientrano senza dubbio anche i tutori e gli altri strumenti da Lei citati nel quesito.

La disciplina dei dispositivi medici non contempla alcuna disposizione che sanziona penalmente l’importazione in Italia di farmaci da parte di chi non sia provvisto della necessaria autorizzazione.

La legge [3] poi prevede il potere, in capo al Ministro della salute, di individuare specifici soggetti autorizzati alla vendita di alcune tipologie di dispositivi medici, ma non impone alcuna limitazione all’importazione e all’acquisto dei medesimi dispositivi da parte di privati per utilizzo personale e non a fini commerciali.

In conclusione, formulando una risposta al quesito da Lei posto, è da ritenersi che non sussista alcun divieto, per un privato, nell’acquistare online dispositivi medici all’estero.

note

[1] D.lgs. n. 219/2006.

[2] D.lgs. n. 46/2007, art. 1.

[3] Art. 20 del d.lgs. n. 46/1997

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