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Sì gratuito patrocinio per variazioni di reddito in corso d’anno

17 novembre 2014


Sì gratuito patrocinio per variazioni di reddito in corso d’anno

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 novembre 2014



La Cassazione colma un vuoto normativo: scatta il beneficio se la condizione economica è peggiorata dopo la dichiarazione dei redditi.

Poche ora fa la Cassazione ha emesso un’importantissima sentenza in materia di gratuito patrocinio, figlia di questi tempi in cui (purtroppo) chi ha il lavoro a gennaio potrebbe non averlo più a dicembre. Così, ben si possono verificare situazioni in cui, nonostante l’interessato presenti una dichiarazione dei redditi con importi che travalichino il limite massimo per godere del gratuito patrocinio, la sua situazione economica peggiori tutto ad un tratto nel breve periodo, all’interno quindi dello stesso periodo di imposta.

Ebbene, in tali casi, se il soggetto dovesse limitarsi a presentare l’ultima dichiarazione dei redditi verrebbe sicuramente escluso dal beneficio, perché nulla dice, a riguardo, la legge.

E allora è intervenuta la Suprema Corte [1] a colmare la lacuna normativa e a stabilire che nulla vieta, in casi simili, di dimostrare la modifica delle condizioni reddituali intervenuta rispetto all’ultima dichiarazione.

Non sembra giusto – dice la Cassazione – che da tale omissione della legge possa discenderne un pregiudizio per il cittadino rimasto, d’un tratto, senza risorse economiche per difendersi. E allora, anche se l’ultima dichiarazione era elevata, è giusto che l’avvocato glielo paghi lo Stato.

Pertanto, può essere ammessa al gratuito patrocinio la parte che, pur dichiarando oltre la soglia prevista dalla legge, ha peggiorato la sua condizione economica nel breve periodo.

Insomma, né la legge né lo scopo da essa perseguito, autorizzano a ritenere esclusa la possibilità per il richiedente di dimostrare l’intervenuta variazione di reddito a suo sfavore, anche perché una diversa interpretazione inciderebbe negativamente sull’effettività della difesa del cittadino.

Del resto, se si guarda bene, la stessa regola vale al contrario: nel senso che chi viene ammesso al gratuito patrocinio ha l’obbligo di comunicare, in corso di causa, le variazioni in aumento dei limiti di reddito. Anzi, la mancata comunicazione della variazione dei limiti di reddito costituisce motivo per la revoca dell’ammissione.

Sarebbe illogico, allora, escludere la rilevanza delle variazioni di reddito quando queste sono peggiorative e invece ammetterle quando sono invece sono migliorative e hanno l’effetto di escludere il beneficio.

note

[1] Cass. sent. n. 47343 del 17.11.2014.


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