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Mancanza igiene dei vicini: segnalazione ed esposto

2 Gennaio 2023 | Autore:
Mancanza igiene dei vicini: segnalazione ed esposto

Scarsa pulizia e cattivi odori provenienti dall’appartamento del vicino: quando fare segnalazione all’Asl e quando depositare un esposto alla polizia.

In genere, ci si rivolge all’autorità pubblica per segnalare un reato, un sinistro oppure un abuso edilizio. In realtà, come vedremo con questo articolo, è possibile contattare le forze dell’ordine e le altre autorità competenti anche in ipotesi che, a prima vista, potrebbero sembrare meno importanti. Con il presente contributo parleremo di come fare segnalazione ed esposto nel caso di mancanza di igiene dei vicini.

Si tratta di una situazione purtroppo comune: sono tante le persone che, anche in rete, chiedono come risolvere questa particolare tipologia di conflitto che si viene a creare con i vicini di casa, ad esempio con il dirimpettaio che abita sullo stesso pianerottolo. Spesso, tale spiacevole situazione si crea a causa delle pessime condizioni igieniche in cui vengono tenuti gli animali, anche domestici. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme come segnalare e fare esposto nel caso di mancanza di igiene dei vicini.

Scarsa igiene dei vicini: è reato?

Partiamo subito da un’importante considerazione: la mancanza di igiene dei vicini può costituire reato.

Secondo la Corte di Cassazione [1], i cattivi odori si possono denunciare quando sono insistenti e intollerabili: il reato che si integra è quello di getto pericoloso di cose. Secondo il Codice penale [2], infatti, chi si rende responsabile di emissioni di gas, di vapori o di fumo, capaci di offendere, imbrattare o molestare le persone, può essere punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro.

Ovviamente, perché possa configurarsi il reato occorre che le molestie olfattive siano realmente capaci di creare disturbo: non si potrebbe infatti denunciare un fetore passeggero, causato ad esempio da un evento del tutto occasionale.

Al contrario, è possibile sporgere denuncia quando la propagazione nauseabonda sia costante e insopportabile: si pensi al vicino sullo stesso pianerottolo che tiene in casa diversi cani senza raccogliere le loro deiezioni.

Scarsa igiene dei vicini: si può chiedere il risarcimento?

La mancanza di igiene dei vicini può giustificare perfino il risarcimento dei danni, se di questi si riesce a fornire prova.

La legge civile [3] dice che è possibile agire contro il vicino responsabile di immissioni intollerabili, rientrando tra queste ultime anche le propagazioni di cattivi odori.

Ma non solo: oltre al risarcimento, si può chiedere al giudice di ordinare al vicino responsabile della cattiva igiene di rimuovere le cause delle molestie olfattive, adottando ogni precauzione idonea per evitare che il fatto si ripeta.

Segnalazione mancanza igiene vicini: a chi si fa?

La segnalazione per mancanza di igiene dei vicini può essere fatta all’Asl territorialmente competente.

Come spiegato nell’articolo Quando fare denuncia all’Asl, la segnalazione deve essere fatta per iscritto, indicando accuratamente il fatto che si intende segnalare e, eventualmente, allegando la documentazione che comprova quanto affermato nella denuncia.

Una segnalazione anonima è priva di valore: ciò significa che i dipendenti dell’azienda sanitaria potranno ignorarla senza incorrere in nessuna responsabilità di tipo omissivo.

Pertanto, chi vuole che davvero l’Asl intervenga, dovrà sottoscrivere la denuncia e indicare le proprie generalità.

Cosa fa l’Asl dopo la segnalazione?

Ricevuta la segnalazione, il personale dell’Asl interverrà per effettuare un sopralluogo e, quindi, per verificare che i fatti segnalati siano veritieri.

Ad esempio, se si segnala la scarsa igiene del vicino dovuta alla detenzione di numerosi animali in un minuscolo appartamento, l’Asl interverrà con il personale delle unità operative veterinarie.

Se l’Asl dovesse accertare la sussistenza di qualche reato, allora ne farà prontamente denuncia alle autorità competenti, ad esempio ai carabinieri, di modo che si possa dare avvio alle indagini.

In sintesi, quindi, l’Asl lavora in collaborazione con l’autorità competente e, se dovesse ravvisare un reato, senza dubbio ne farà segnalazione alla Procura o alla polizia giudiziaria.

Esposto mancanza igiene vicini: a chi si fa?

L’esposto si fa alle forze dell’ordine (carabinieri, polizia, ecc.) quando si intende segnalare un fatto che, almeno in apparenza, sembra costituire un reato.

L’esposto ha quindi una doppia funzione:

  • far intervenire le autorità affinché controllino se un certo fatto costituisce reato;
  • tentare la conciliazione tra le parti in lite.

Le forze dell’ordine, una volta sul posto, valutate tutte le circostanze, devono:

  • darne subito notizia alla Procura, se è stato commesso un reato procedibile d’ufficio (com’è, ad esempio, quello di getto pericoloso di cose visto nel primo paragrafo);
  • redigere verbale delle operazioni compiute se il fatto non costituisce reato, eventualmente dando atto che la lite è stata risolta.

Se invece il reato commesso è procedibile a querela di parte, solo la vittima è legittimata a sporgere denuncia.

L’esposto per la scarsa igiene del vicino può quindi essere fatto se si intende far intervenire la polizia nella speranza che riesca a convincere il responsabile a desistere dalla propria condotta molesta, altrimenti occorrerà procedere con la segnalazione in Procura.


note

[1] Cass., sent. n. 32038 del 31 agosto 2022.

[2] Art. 674 cod. pen.

[3] Art. 844 cod. civ.

Autore immagine: depositphotos.com


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