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Meglio un conto corrente unico o separato?

4 Gennaio 2023 | Autore:
Meglio un conto corrente unico o separato?

Conto a firme disgiunte: cos’è e come funziona? Cosa succede se il conto comune viene pignorato oppure se i coniugi si separano?

Quando si sposano, marito e moglie si impegnano a vivere insieme sotto lo stesso tetto, con l’obbligo reciproco di assistenza e di collaborazione nell’interesse della famiglia. Ciò non significa, però, che i coniugi debbano condividere ogni cosa, tant’è vero che la legge consente loro di scegliere il regime della separazione dei beni. Con questo articolo ci soffermeremo su uno specifico argomento: vedremo cioè se è meglio un conto unico o separato.

Spesso, per praticità, la coppia sposata decide di avere un unico conto corrente. Le ragioni sono evidenti: non solo il conto serve a provvedere alle esigenze di tutta la famiglia ma consente anche di risparmiare, visto che occorrerà pagare le spese di gestione solamente una volta. Per non parlare, poi, della comodità che garantisce il conto a firme disgiunte. Avere conti separati, però, potrebbe essere un’ottima soluzione, soprattutto al ricorrere di certe circostanze. Se l’argomento t’interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme se è meglio un conto unico o separato.

Conto corrente: cos’è e come funziona?

Il conto corrente è un tipico contratto bancario che consente al cliente di gestire il proprio denaro depositato presso l’istituto di credito, in modo da poterlo prelevare quando vuole (tramite sportelli Atm, ad esempio), disporre pagamenti (anche online, mediante bonifici ed F24, ad esempi) o ricevere accrediti.

Il conto corrente può essere intestato a più persone; in tal caso si parla di conto cointestato. In questa ipotesi, il conto può essere:

  • a firme disgiunte, nel senso che ciascun intestatario può gestire autonomamente i soldi che ci sono sul conto senza dover chiedere il permesso all’altro titolare;
  • a firme congiunte, quando ogni tipo di operazione richiede la presenza e l’autorizzazione di tutti i cointestatari. Si tratta dell’ipotesi più rara, in quanto c’è il rischio che il conto resti paralizzato per l’opposizione di anche solo uno degli intestatari.

I soldi che si trovano sul conto cointestato appartengono in parti uguali a ciascun correntista. Ciò significa che, se sul conto cointestato ai coniugi ci sono 50mila euro, si presume che 25mila siano della moglie e 25mila del marito.

Conto cointestato: cosa succede dopo la separazione?

Il conto cointestato ai coniugi può essere utilizzato anche dopo la separazione? Sì: se il conto è a firme disgiunte (come quasi sempre avviene), ogni titolare potrà continuare a utilizzarlo, a meno che nell’accordo di separazione le parti non abbiano stabilito il contrario.

In pratica, la separazione non incide sul conto corrente cointestato, continuando lo stesso a funzionare esattamente come prima. Solo le parti possono stabilirne espressamente l’estinzione.

Ad esempio, un conto cointestato tra coniugi a firma disgiunta potrà continuare a essere usato come prima anche dopo la separazione: ad esempio, la moglie potrà continuare a prelevare senza chiedere il consenso al marito, e ciò perché il contratto che hanno sottoscritto all’apertura lo consente, a prescindere dalle sorti del matrimonio.

Per approfondire ulteriormente questo argomento, si legga l’articolo dal titolo Come si dividono i soldi sul conto in caso di separazione?

Coniugi: meglio conto corrente unico o separato?

Fatti questi necessari chiarimenti, vediamo ora se per una coppia sposata è meglio un conto corrente unico o separato. Analizziamo nel dettaglio quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna soluzione.

Conto corrente unico: vantaggi e svantaggi

I vantaggi di avere un unico conto corrente sono diversi:

  • si pagano le spese di gestione (canone, imposta di bollo, ecc.) una sola volta;
  • grazie al meccanismo delle firme disgiunte, ciascun coniuge può operare sul conto senza dover chiedere il permesso all’altro, come se fosse esclusivamente suo;
  • è possibile controllare in modo più efficace l’andamento della situazione economica della famiglia.

Il conto corrente unico ha anche i seguenti svantaggi:

  • nel caso di problemi (ad esempio, smarrimento della carta di credito oppure furto delle credenziali), c’è il rischio che si blocchi l’intero conto, anche se solo momentaneamente;
  • minor privacy, in quanto ogni movimento risulterà dall’estratto conto;
  • nel caso di pignoramento, c’è il rischio che tutto il conto venga bloccato, anche se il debitore è solo uno dei coniugi. In effetti, anche se la regola è che possono essere pignorate, in un conto cointestato, solo il 50% delle somme presenti al momento del pignoramento (o analoga quota riconducibile al debitore, in caso di più cointestatari) mentre quelle rimanenti possono essere prelevate dagli altri, spesso accade che la banca blocchi tutto il conto, che diventa così inutilizzabile.

Conto corrente separato: vantaggi e svantaggi

I vantaggi e gli svantaggi del conto corrente separato si evincono da quanto appena detto nel precedente paragrafo.

Per la precisione, i vantaggi di un conto separato sono:

  • maggior privacy, in quanto l’altro non può accedere all’estratto conto del coniuge senza violare la sua riservatezza;
  • nessun rischio che il pignoramento del conto corrente dell’altro coniuge possa influire sul proprio;
  • nel caso di smarrimento della carta di credito oppure di operazioni sospette sul conto, quello del coniuge resterà indenne e operativo;
  • si è liberi di decidere se e quando chiudere il conto;
  • miglior gestione dei propri guadagni;
  • nel caso di separazione, non ci saranno problemi per dividere le quote.

Gli svantaggi del conto corrente unico sono invece essenzialmente legati ai costi: se marito e moglie hanno ciascuno un proprio conto, per la famiglia significherà dover pagare il doppio delle spese di gestione.

Coniugi: è meglio un conto corrente unico o separato?

In sintesi, è meglio un conto corrente unico oppure uno separato? La risposta dipende dalle esigenze dei coniugi.

Da un punto di vista strettamente economico, conviene un unico conto corrente, in quanto si dovranno pagare le spese di gestione una sola volta. Inoltre, avere un conto in comune è maggiormente conforme allo “spirito di coppia” che dovrebbe esserci tra marito e moglie.

Non possono tuttavia essere sottovalutati i vantaggi di un conto separato, soprattutto sotto il profilo della tutela dei risparmi nel caso di eventi più o meno imprevisti (hackeraggio del conto, pignoramento, ecc.).



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