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Novità su compensazione delle spese processuali e soccombenza


Novità su compensazione delle spese processuali e soccombenza

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 novembre 2014



Spese del processo: la condanna alle spese processuali sarà la regola: compensazione solo in ipotesi eccezionali.

Novità in materia di compensazione delle spese processuali. Fare una causa, con la possibilità di perderla, tra un mese sarà estremamente rischioso. Con lo spot “Chi perde, paga”, il Governo Renzi ha voluto sintetizzare uno degli aspetti maggiormente penalizzanti dell’ultima riforma della giustizia. Volta ad evitare l’uso strumentale, dilatorio, ma anche superficiale e poco prudente, del processo, la norma del codice di procedura civile [1] appena riformata dal decreto legge sulla giustizia [1], dispone che, a patire dall’11 dicembre 2014, il giudice può compensare, parzialmente o per intero, le spese del giudizio tra le parti in ognuno dei seguenti casi:

1 – soccombenza reciproca (ossia quando il giudice rigetta in tutto o in parte le richieste di entrambe le parti);

2 – assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti.

Dunque, a partire da tale data, non è più possibile compensare le spese nel caso di gravi ed eccezionali ragioni indicate dal giudice nella motivazione.

La conseguenza è che non vi sarà più quel margine di discrezionalità del giudice che, seppur motivata, gli ha consentito, sino ad oggi, di individuare, secondo il proprio giudizio, le situazioni meritevoli di compensazione delle spese processuali.

Proprio come lo spot governativo, è verosimile allora pensare che, da oggi, chi perderà il giudizio dovrà per davvero pagare tutte le spese processuali sostenute dalla controparte.

L’estremo appiglio resta la seconda ipotesi prevista dalla norma riformata: il mutamento di giurisprudenza, circostanza tutt’altro che rara anche in seno alle stesse sezioni della Cassazione.

note

[1] Art. 92 c. 2 cod. proc. civ. sostituito dall’art. 13 DL 132/2014 conv. in L. 162/2014.

Autore immagine: 123rf com

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