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Procedimento cambio abitazione

5 Gennaio 2023 | Autore:
Procedimento cambio abitazione

La variazione di indirizzo va dichiarata all’ufficio anagrafe del Comune di residenza: come fare? Quale documentazione bisogna allegare?

Il cambio di abitazione all’interno del Comune di residenza va effettuato seguendo la normativa in materia anagrafica entrata in vigore nel 2012 [1]. Tale disciplina si applica anche ai cambi di residenza per chi proviene da un altro Comune o dall’estero e ai trasferimenti di residenza all’estero.

Il procedimento cambio abitazione si avvia mediante la presentazione presso l’ufficio comunale competente, di un’apposita dichiarazione anagrafica/richiesta, conforme al modello predisposto dal ministero dell’Interno, che il cittadino interessato deve necessariamente compilare almeno nella parte obbligatoria, pena l’irricevibilità della domanda. Altresì, il richiedente deve allegare una specifica documentazione che comprende tra l’altro il titolo di occupazione dell’alloggio o una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La legge [2] prevede che la residenza si misuri non solo sull’abitualità della dimora nell’abitazione ma anche in base alla regolarità del titolo di occupazione. Pertanto, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile qualora non venisse dimostrato che l’alloggio è occupato legittimamente.

Il cittadino che non è in possesso di un documento che dimostri la titolarità all’occupazione dell’alloggio potrà dimostrare di potervi abitare anche tramite una dichiarazione del proprietario e in caso di sublocazione con una dichiarazione del conduttore.

Se il procedimento di cambio abitazione viene avviato da un cittadino straniero bisogna presentare, oltre alla consueta documentazione, anche il permesso/carta di soggiorno in corso di validità o, in alternativa, la ricevuta postale che ne attesti la richiesta.

Dichiarazione anagrafica cambio abitazione: come si presenta?

Un componente maggiorenne della famiglia che cambia abitazione, entro 20 giorni dal trasferimento, deve compilare e presentare presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza, l’apposito modello con le indicazioni relative all’avvenuta variazione.

L’obbligo della comunicazione del cambio di abitazione sussiste anche quando il cittadino trasferisce la sua residenza ad altro interno nell’ambito del medesimo edificio.

Il cambio di indirizzo può avvenire con trasferimento in alloggio libero o con sistemazione in alloggio occupato da un’altra famiglia con la quale non si hanno vincoli di parentela, affinità o affettività.

Il cittadino può presentare la dichiarazione non solo recandosi personalmente presso l’ufficio anagrafe ma anche inoltrandola:

  • a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento;
  • via fax;
  • tramite posta elettronica ordinaria;
  • tramite posta elettronica certificata (pec).

L’invio con posta elettronica, ordinaria o certificata, è consentito solo ad una delle seguenti condizioni:

  1. che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
  2. che l’autore sia identificato dal sistema informatico con l’uso della Carta d’identità elettronica (Cie), della Carta nazionale dei servizi (Csn) o comunque con strumenti che consentono l’individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
  3. che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del richiedente;
  4. che la copia della dichiarazione recante la firma autografa del richiedente unitamente alla copia del documento di identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

Se il richiedente il cambio di abitazione non può recarsi personalmente allo sportello o non ha un indirizzo di posta elettronica/pec personale, può conferire rappresentanza a terza persona per la presentazione della domanda: in tal caso, deve compilare il modello “conferimento rappresentanza” allegando copia di un documento della persona che presenterà la dichiarazione in sua vece.

Altresì, dal 1° febbraio 2022, è possibile inviare online il cambio di abitazione all’interno del Comune di residenza tramite il servizio messo a disposizione dal ministero dell’Interno attraverso il portale dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).

La nuova modalità consente ai cittadini registrati in Anpr di effettuare anche la dichiarazione di cambio di residenza per il trasferimento da un qualsiasi Comune o dall’estero per i cittadini italiani iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero). A tal fine, occorre accedere al portale dell’Anagrafe con una delle credenziali previste con la propria identità digitale – Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi – e compilare la dichiarazione anagrafica seguendo le indicazioni presenti nell’area riservata dei servizi al cittadino.

La piattaforma dell’Anagrafe nazionale è accessibile dal sito Anagrafe Nazionale Popolazione Residente.

Dichiarazione anagrafica cambio abitazione: come va fatta?

Nella dichiarazione di cambio abitazione il richiedente deve indicare i dati anagrafici di tutte le persone interessate alla variazione (cognome, nome, data e luogo di nascita) oltre all’indirizzo esatto della nuova abitazione (Via/Piazza, numero civico, scala, piano e interno).

La dichiarazione relativa ai minori deve essere resa da chi ne esercita la potestà o la tutela; nel caso in cui si trasferisca uno solo dei genitori insieme al figlio minore occorre l’assenso dell’altro genitore.

Se si chiede la residenza presso un nucleo familiare preesistente occorre fare firmare la dichiarazione di assenso ad uno dei componenti maggiorenni del nucleo famigliare predetto.

Al momento della richiesta, le persone che non sono legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o tutela, coabitanti nella stessa unità immobiliare, dovranno – sul modulo dichiarazione di assenso – dichiarare e sottoscrivere se intendono costituire:

  1. un unico nucleo familiare in ragione dell’esistenza di vincoli affettivi;
  2. distinti nuclei familiari in ragione dell’assenza di vincoli affettivi.

Quali documenti si allegano alla dichiarazione cambio abitazione?

Alla dichiarazione di cambio abitazione vanno allegati:

  • la copia del documento d’identità in corso di validità del richiedente e di tutte le persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente che, se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo;
  • il codice fiscale di tutti i componenti la famiglia;
  • il titolo di occupazione dell’alloggio.

Contestualmente alla dichiarazione di residenza, il richiedente deve presentare la denuncia ai fini dell’aggiornamento della Tari (Tassa sui rifiuti) con la metratura e i dati catastali dei locali occupati.

Come si svolge il procedimento di cambio abitazione?

Una volta presentata la dichiarazione, l’ufficio anagrafe provvede, nei 2 giorni successivi, alla registrazione del cambio abitazione, i cui effetti giuridici decorrono dalla data di presentazione della dichiarazione stessa. Provvede anche a rilasciare all’interessato, la comunicazione di avvio del procedimento recante l’informazione degli accertamenti che verranno effettuati.

Lo svolgimento del procedimento, che si deve concludere entro 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata, prevede che l’ufficio anagrafe verifichi la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge per il cambio di abitazione e, in particolare, di quello dell’effettiva dimora abituale presso l’abitazione indicata, attraverso accertamenti svolti dalla polizia municipale.

La registrazione si intende confermata se nel predetto termine di 45 giorni dalla dichiarazione, non viene effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti. In sostanza, si applica il cosiddetto silenzio-assenso. Invece, se mancano i requisiti previsti per legge, l’ufficio anagrafe informa l’interessato affinché presenti per iscritto le proprie osservazioni, entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione. Qualora non dovessero essere accolte le osservazioni l’interessato viene informato del definitivo esito dei controlli e del conseguente ripristino della posizione anagrafica precedente.

Nel caso in cui la dichiarazione resa o inviata non corrisponda al vero è prevista la decadenza dei benefici acquisiti per effetto della dichiarazione nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace con segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra la dichiarazione resa dall’interessato e gli esiti degli accertamenti esperiti [3].

La procedura di cambio abitazione è completamente gratuita.

Quali sono i procedimenti collegati al cambio di abitazione?

In seguito alla modifica dell’art. 94 del Codice della strada, il ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) in data 09.10.2020 ha emanato la circolare n. 27972/2020 con la quale è stato definito quanto segue:

  • la variazione di residenza viene registrata esclusivamente nell’Archivio nazionale dei veicoli (Anv);
  • il tagliando da applicare sul documento di circolazione non viene più inviato al cittadino;
  • il cittadino può scaricare dal Portale dell’Automobilista, previa registrazione, l’attestazione contenente i dati della residenza da esibire in caso di necessità.

note

[1] L. anagrafica n. 1228 del 24.12.1954 – Regolamento Anagrafico D.P.R. n. 223 del 30.05.1989 – D.L. n. 5/2012 convertito in L. n. 35/2012.

[2] D.L. n. 47/2014, convertito in L. n. 80/2014.

[3] Artt. 75 e 76 D.P.R. n. 445/2000.


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