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Conti correnti non soggetti ad esecuzione forzata

19 novembre 2014


Conti correnti non soggetti ad esecuzione forzata

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 novembre 2014



Regime speciale di impignorabilità: divieto relativo di pignoramento presso terzi.

La recente riforma della giustizia [1] ha previsto un particolare regime di impignorabilità di alcuni conti correnti bancari o postali. Che, pertanto, non potranno essere aggrediti dai creditori, in deroga alle normali leggi in materia di esecuzione forzata (o più precisamente, pignoramento presso terzi).

In particolare, si dispone che, a partire dall’11 novembre 2014, le somme a disposizione dei soggetti che godono di immunità diplomatica [2] depositate su conti correnti bancari o postali non sono soggette ad esecuzione forzata quando, il capo della rappresentanza, del posto consolare o il direttore dell’organizzazione internazionale in Italia ha preventivamente comunicato al Ministero degli affari esteri e alla banca o posta presso cui le medesime somme sono depositate la dichiarazione che il conto contiene esclusivamente somme destinate all’espletamento delle funzioni dei soggetti indicati.

Ricordiamo invece che per quanto riguarda tutti gli altri debitori, privati cittadini, il decreto del Fare del 2013 [3] ha disposto nuovi limiti di pignorabilità sulle somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a titolo di stipendio salario o altre indennità confluite sui conti correnti bancari o postali. Al riguardo, il Legislatore ha previsto che, in presenza di somme dovute al titolo anzidetto, pensione inclusa, accreditate sul conto corrente intestato al debitore, il pignoramento non può ricomprendere l’ultimo emolumento affluito su tale conto, che resta, pertanto, nella piena disponibilità del correntista. Seppure è in atto il pignoramento, l’ultimo accredito (in ordine temporale) dello stipendio o della pensione può essere liberamente prelevato dal contribuente. Tale cifra, quindi, non potrà essere “bloccata” dalla banca che ha ricevuto la notifica di un pignoramento presso terzi.

note

[1] Ai sensi dell’art. 21 c. 1 lett. a) Conv. New York 2 dicembre 2004.

[2] Art. 19 bis DL 132/2014 introdotto dallaL. 162/2014.

[3] DL 69/2013.

Autore immagine: 123rf com


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