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Reato di omesso versamento IVA: condanna anche per il liquidatore

4 Gennaio 2016 | Autore:
Reato di omesso versamento IVA: condanna anche per il liquidatore

Risponde del reato di omesso versamento IVA anche il liquidatore che non procede al controllo contabile della documentazione fiscale dell’azienda.

Il liquidatore è penalmente responsabile per l’omesso versamento dell’IVA da parte dell’imprenditore, qualora abbia assunto l’incarico senza controllare preventivamente la documentazione fiscale dell’impresa e la regolarità dei pagamenti.

È quanto emerge da una recente sentenza della Cassazione [1] che conferma l’indirizzo giurisprudenziale ormai consolidato in materia.

Il reato di omesso versamento dell’IVA [2] è punito a titolo di dolo generico sicché è sufficiente che l’imprenditore si sia sottratto consapevolmente all’obbligo fiscale.

La crisi di liquidità dell’impresa non può rappresentare di per sé una giustificazione dell’omissione e quindi una causa di esclusione del reato. Ciò in quanto l’imprenditore, a prescindere dalla crisi di liquidità, è tenuto ad accantonare tutte le risorse necessarie al pagamento dell’IVA, quale obbligo tributario prioritario per un’azienda.

È vero che spesso la giurisprudenza tende a giustificare le imprese che, a causa della crisi economica, non riescono ad adempiere tutti gli obblighi nei confronti del fisco. Si tratta tuttavia di ipotesi eccezionali in cui è la forza maggiore ad escludere il reato: il debitore, pur facendo il possibile, non è in grado di adempiere l’obbligazione tributaria per ragioni a lui non imputabili, estranee alla sua volontà e non evitabili o rimediabili.

Viene spontaneo chiedersi perché, se l’omesso versamento dell’IVA è fatto personalmente imputabile all’imprenditore, possa considerarsi punibile anche il liquidatore. Ebbene, secondo la giurisprudenza, questi risponde del reato di omesso versamento a titolo di dolo eventuale nel momento in cui, insediandosi nell’azienda, non procede al controllo della contabilità e degli ultimi adempimenti fiscali dell’imprenditore e di fatto non procede alla messa in regola nei confronti del fisco.

Nella sentenza in esame si legge: “in tema di omesso versamento di IVA, il soggetto che subentri ad altri nella carica di liquidatore di una società di capitali dopo la presentazione della dichiarazione di imposta e prima della scadenza del versamento, senza compiere il previo controllo di natura puramente contabile sugli ultimi adempimenti fiscali, risponde del reato di cui all’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74 del 2000 quantomeno a titolo di dolo eventuale”.


note

[1] Cass. sent. n. 50209 del 22.12.15.

[2] Art. 10-ter D.Lgs. n. 74/2000.

Autore immagine: 123rf com


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