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Invito del fisco a comparire: se il contribuente è fuori per lavoro

19 novembre 2014


Invito del fisco a comparire: se il contribuente è fuori per lavoro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 novembre 2014



Accertamento fiscale: il contribuente può ignorare l’invito del fisco a presentare i documenti se è lontano dalla residenza per motivi di lavoro.

Se il contribuente ottempera in ritardo all’invito del fisco di mostrare alcuni documenti e, da tale omissione, ne deriva poi una sanzione e un accertamento fiscale, detto accertamento è nullo se l’interessato riesce a dimostrare di non aver potuto adempiere all’invito perché lontano dalla residenza per motivi di lavoro.

Lo ha affermato la Cassazione con una sentenza di poche ore fa [1]. La Corte ha inoltre precisato che le richieste di documenti inoltrate dall’amministrazione devono essere sempre dettagliate e circostanziate: lo prescrive la legge [2] e la Costituzione [3], in modo da non comprimere il diritto alla difesa e non obbligare il contribuente a pagamenti non dovuti. Insomma: il dovere di collaborazione tra amministrazione fiscale e cittadino deve essere a doppio senso e non solo da parte di quest’ultimo nei confronti dello Stato.

Prima quindi di affermare la sanzione della inutilizzabilità in sede contenziosa [2] della documentazione non esibita dal contribuente in via amministrativa bisogna sempre verificare se l’amministrazione abbia fatto specifica e puntuale richiesta di determinati documenti, accompagnata dall’avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza.

Peraltro, se il contribuente presenta in ritardo i documenti richiesti dall’Agenzia delle Entrate, quest’ultima, prima di emettere le sanzioni e il conseguente accertamento, deve prima valutare le concrete ragioni che hanno determinato tale omissione. Solo se tali ragioni non appaiano idonee e fondate, e si dubiti della genuinità di documenti che affiorino soltanto in seguito, allora scatta la sanzione per la violazione dell’obbligo di leale collaborazione con il fisco.

Tale sentenza induce ad una interpretazione rigorosa del termine “invito“, contenuto nella norma: occorre innanzitutto che tale invito sia specifico e puntuale, oltre che accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza.

note

[1] Cass. sent. n. 24595 del 19.11.2014.

[2] Art. 32 Dpr 600/73

[3] Art. 24 e 53 Cost.

Autore immagine: 123rf com

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