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L’Agenzia delle Entrate può pignorare un terreno agricolo?

5 Gennaio 2023 | Autore:
L’Agenzia delle Entrate può pignorare un terreno agricolo?

Se e quando il Fisco ha la possibilità di mettere all’asta il fondo agricolo in caso di debiti tributari del cittadino

Uno dei problemi che maggiormente assillano i cittadini sono i debiti con il Fisco. Chi più, chi meno tutti abbiamo avuto a che fare con una cartella esattoriale e tutti abbiamo avuto forti preoccupazioni di vederci pignorare lo stipendio o un bene di proprietà. L’Agenzia delle Entrate può pignorare il mio terreno agricolo? È questo uno dei quesiti che ci si pone nel momento in cui si ha un debito per il mancato pagamento di tasse (Irpef, Ires, Iva, tasse locali) o di sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada o di contributi previdenziali.

L’agente della riscossione, cioè l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (Ader ex Equitalia), può pignorare i beni immobili del debitore e poi metterli in vendita all’asta giudiziaria? E può effettuare il pignoramento di ogni tipo di immobile del debitore, compresi i fondi agricoli?

Nell’articolo che segue verificheremo se la normativa attualmente in vigore consente all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, ed entro quali limiti, di eseguire il pignoramento dei beni immobili del contribuente debitore. Il pignoramento è quell’atto che vincola il bene a soddisfare il credito rimasto non pagato e impedisce così che il debitore possa disfarsene, vendendolo o donandolo. Successivamente al pignoramento, il bene potrà essere messo all’asta, sotto il controllo del giudice, in modo che il creditore possa soddisfarsi sul prezzo ricavato dalla vendita.

I beni immobili sono pignorabili dal Fisco?

Quando abbiamo dei debiti con l’agente della riscossione rischiamo di subire anche il pignoramento dei nostri immobili?

La legge [1] a questo riguardo stabilisce che:

  • se siamo proprietari di un solo immobile non di lusso che utilizziamo come nostra abitazione e nel quale abbiamo anche la nostra residenza anagrafica, quell’immobile non sarà pignorabile dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione;
  • se, invece, siamo proprietari di più immobili, sarà pignorabile qualsiasi immobile di nostra proprietà (compreso quello dove abitiamo e risiediamo) a condizione che il debito nei confronti del Fisco sia superiore alla somma di euro centoventimila.

Se possiedo una casa in cui abito e in cui ho la residenza ed anche un terreno di tipo agricolo, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione potrà pignorarmi sia l’uno che l’altro se il mio debito con il Fisco supera l’importo di centoventimila euro

La legge ha inteso così proteggere i debitori con redditi medio – bassi e patrimoni minimi creando un doppio scudo:

  • la casa in cui il debitore del Fisco abita e risiede non è mai pignorabile se è l’unico immobile che il cittadino possiede;
  • se il cittadino possiede più immobili, il pignoramento di essi sarà possibile solo se il debito sarà ingente e cioè superiore alla somma di euro centoventimila.

Quindi, i terreni agricoli sono pignorabili, insieme agli altri immobili eventualmente di proprietà del debitore fiscale, solo se avrà accumulato debiti (per tasse, contributi, multe) che superino l’importo di centoventimila euro.

Il pignoramento sarà il primo passo di una procedura che, se il debito non sarà saldato, condurrà alla vendita dell’immobile pignorato ad un valore anche di molto inferiore a quello di mercato.

Il pignoramento della casa di abitazione da parte del Fisco è talvolta possibile

Il Fisco può ipotecare gli immobili?

Ma esiste un altro quesito che assilla i contribuenti italiani.

Se gli immobili, compresi i terreni agricoli, sono pignorabili nei limiti che abbiamo analizzato nel precedente capitolo, su di essi può essere comunque iscritta un’ipoteca?

Ricordiamo che l’ipoteca è un diritto reale di garanzia, consente cioè al creditore di essere preferito, rispetto ad altri creditori, nella distribuzione dell’importo ricavato dalla vendita all’asta dell’immobile sul quale l’ipoteca è stata iscritta.

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione può allora iscrivere ipoteca sugli immobili del contribuente che sia debitore verso il Fisco?

La legge [2] stabilisce che:

  • anche nei casi in cui l’immobile del debitore non può essere pignorato (ad esempio perché il debitore possiede un solo immobile in cui abita e risiede), l’ipoteca può essere iscritta a condizione che il debito ammonti ad almeno ventimila euro.

Se Mario possiede solo la casa in cui dimora ed in cui ha la propria residenza anagrafica, l’Agenzia delle Entrate potrà iscrivere ipoteca sulla casa se il suo debito supererà i ventimila euro ed anche se non potrà pignorarla né metterla all’asta per il divieto analizzato nel precedente capitolo.

Quindi, potrà accadere che un contribuente che possiede solo la casa in cui abita e abbia un debito con il Fisco di oltre ventimila euro riceva la comunicazione di iscrizione di ipoteca.

In questo caso, l’ipoteca resterà iscritta per almeno venti anni (a meno che il debito non venga saldato), anche se il Fisco non potrà mai pignorare e mettere all’asta la stessa casa (proprio perché la legge impedisce di pignorare la casa non di lusso dove il debitore risiede se è l’unico immobile che egli possieda).

L’ipoteca si iscrive se i debiti con il Fisco superano i ventimila euro


note

[1] Art. 76, d.p.r. n. 602/1973.

[2] Art. 77, d.p.r. n. 602/1973.


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