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Finanziamenti Invitalia, al via Nuove Imprese a Tasso Zero

5 Gennaio 2016 | Autore:
Finanziamenti Invitalia, al via Nuove Imprese a Tasso Zero

Operativa dal 13 gennaio la misura Nuove imprese a tasso zero, con cui donne e under 35 potranno accedere a finanziamenti agevolati per mettersi in proprio.

Conto alla rovescia per i finanziamenti agevolati di Invitalia Nuove imprese a tasso zero: le domande, difatti, potranno già essere inviate a partire dal prossimo 13 gennaio alle ore 12, direttamente dal sito dell’Ente gestore. È bene tener presente che il 13 gennaio non è un click day, e non esistono graduatorie, ma la procedura di presentazione è a sportello: così, le istanze saranno esaminate in ordine di arrivo, ma la priorità nella presentazione non comporterà un maggior punteggio, ed ogni domanda sarà valutata indipendentemente dalle altre; in caso di esaurimento delle risorse, difatti, la procedura sarà chiusa, mentre sarà sospesa qualora le risorse risultino insufficienti alla copertura del fabbisogno potenziale derivante dall’eventuale ammissione alle agevolazioni delle domande in corso di istruttoria.

Tutto ciò considerato, è sempre preferibile la presentazione di una domanda non tempestiva, ma completa, che risponda ai requisiti tecnici, di merito e di ammissibilità, nonché suscettibile di una buona valutazione, piuttosto che una domanda presentata all’apertura della procedura, ma incompleta, non ammissibile, priva dei requisiti, o comunque suscettibile di ottenere un basso punteggio.

Ma vediamo di comprendere meglio come funziona il prestito Nuove imprese a tasso zero, quali sono i beneficiari, quali gli interventi agevolabili, e come può essere valutata un’iniziativa.

Nuove Imprese a Tasso Zero: destinatari

Il finanziamento è rivolto a donne e giovani under 35, che vogliono mettersi in proprio, o si sono recentemente costituiti in forma di società, in qualsiasi Regione italiana.

Nel dettaglio, i requisiti richiesti per le nuove imprese sono:

– essere piccole imprese o microimprese;

– essere costituite in forma di società, compresa la società cooperativa;

– possedere una compagine societaria (oltre la metà dei soci e delle quote) composta per la maggioranza da donne o giovani tra 18 e 35 anni;

– essere costituite e iscritte alla Cciaa da non oltre 12 mesi (quale data di riferimento vale quella di presentazione della domanda).

Qualora i richiedenti non si siano ancora costituiti in forma di società, la domanda potrà comunque essere effettuata: in caso di accoglimento, la società deve essere costituita entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione.

Imprese a Tasso Zero: iniziative agevolabili

Non tutte le attività d’impresa risultano finanziabili, ma soltanto quelle appartenenti ai seguenti settori:

Turismo;

– Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;

– Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;

Commercio di beni e servizi;

– Settori d’importanza particolare per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, come le attività turistico-culturali e l’innovazione sociale.

In particolare, per attività turistico-culturali si intendono quelle utili alla valorizzazione ed alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché quelle volte al miglioramento dei servizi ricettivi; per attività d’innovazione sociale, invece, s’intendono la produzione di beni e la fornitura di servizi volte a instaurare nuove relazioni sociali oppure a soddisfare nuovi bisogni sociali.

Non sono agevolabili le imprese operanti nel settore della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli (la trasformazione è invece, come esposto sopra, consentita), a meno che non la contabilità per queste attività non sia tenuta separatamente.

Imprese a Tasso Zero: piani d’investimento ammissibili

I programmi d’investimento ammissibili offrono la possibilità di “fare le cose in grande”, vista la cifra massima agevolabile. È necessario considerare, però, che il 25% dell’investimento deve essere sostenuto dal proponente (anche mediante finanziamento bancario) e che, dunque, Invitalia non copre il 100% della spesa.

I requisiti relativi ai piani d’investimento, nel dettaglio, sono:

importo dell’intero investimento non superiore a 1.500.000 (un milione e mezzo) di Euro;

avvio del programma successivamente alla presentazione dell’istanza (requisito dimostrabile, ad esempio, dalla data di inizio dei lavori di costruzione, o del primo impegno giuridicamente vincolante);

termine del programma entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento con Invitalia.

Imprese a Tasso Zero: spese ammissibili

Sono finanziabili dall’iniziativa le seguenti voci:

– spese per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica (non è invece agevolabile l’acquisto dell’usato);

– costo d’acquisto di terreni (cosiddetto suolo aziendale), immobili, opere murarie ed edili, ristrutturazioni; le spese di costruzione, acquisto e ristrutturazione dei fabbricati possono essere approvate nel limite massimo del 40% dell’investimento complessivo agevolabile, solo per i settori industria, artigianato e trasformazione prodotti agricoli; per il turismo e gli altri settori è, invece, agevolabile solo l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile, entro il 40% dell’investimento (entro il 70% per il solo turismo); i costi per il suolo aziendale non possono superare il 10% delle spese totali;

– costi per l’acquisto di software(programmi) e servizi digitali, nonché relativi a brevetti, licenze e marchi (entro il 20% dei costi complessivi);

– costi per corsi di formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’azienda (finanziabili entro il 5% dell’investimento totale).

Non sono ammessi gli acquisti in leasing, leaseback e locazione finanziaria, né gli acquisti effettuati presso uno o più partecipanti alla compagine sociale, o loro parenti e affini.

Imprese a Tasso Zero: prestito erogabile

Il beneficio riconosciuto da Invitalia consiste in un prestito a tasso zero, della durata massima di 8 anni, il cui totale, come abbiamo detto, non può superare il 75% delle spese ammissibili (per un programma d’investimento entro il milione e mezzo di Euro); inoltre, è necessario rispettare un massimo pari a 200.000 euro, erogabili in 3 esercizi.

Le agevolazioni sono concesse secondo quanto disposto dal Regolamento De Minimis.

Il finanziamento deve essere restituito in rate semestrali posticipate, che decorreranno dalla ricezione dell’ultima quota di agevolazione, e scadranno il 31 maggio e il 30 novembre di ciascun anno.

Imprese a Tasso Zero: come fare domanda

Anche se le domande potranno essere inviate soltanto a partire dalle ore 12 del 13 gennaio 2016, nel portale web di Invitalia sono già presenti i moduli da compilare, le procedure operative e le guide alla presentazione.

In particolare, le società già costituite dovranno presentare i seguenti moduli:

Domanda (contenente anagrafica del proponente, del rappresentante legale e degli altri soggetti componenti la compagine sociale, localizzazione del Piano d’impresa, dati principali del piano d’impresa, oggetto dell’iniziativa, piano d’investimento);

Piano d’impresa (cioè il business plan, che dovrà essere firmato digitalmente dal proponente);

Curriculum dei richiedenti;

– Dichiarazione riepilogativa;

– Dichiarazione carichi pendenti;

– Dichiarazione antimafia relativa alla società; oppure – Dichiarazione antimafia relativa alle società cooperative;

– Dichiarazione familiari conviventi;

– Dichiarazione antiriciclaggio.

Chi invece intende costituirsi come società dovrà presentare i seguenti moduli:

Domanda (contenente anagrafica del proponente e degli altri soggetti richiedenti, localizzazione del Piano d’impresa, dati principali del piano d’impresa, oggetto dell’iniziativa, piano d’investimento);

Piano d’impresa;

Curriculum dei richiedenti;

– Dichiarazione di conformità alla documentazione originali.

Imprese a Tasso Zero: valutazione di merito e tecnica

Nella compilazione della domanda e del piano d’impresa, oltre a prestare particolare attenzione alla completezza della documentazione, si dovrà fare attenzione anche ai termini in cui potrà essere valutata l’iniziativa.

In particolare, la valutazione di merito si baserà sui seguenti criteri:

adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto all’attività prevista dal business plan e ai ruoli di responsabilità da ricoprire;

– capacità dell’attività di garantire gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;

– introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale;

– potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing;

sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa.

Per quanto concerne le innovazioni organizzative, produttive o commerciali, dovrà sussistere almeno una delle suddette condizioni, da specificare non solo nel business plan, ma anche nella domanda:

– capacità dell’iniziativa di introdurre innovazioni di processo organizzativo o di ridurre l’impatto ambientale;

– capacità dell’iniziativa di introdurre innovazioni di prodotto o servizio;

– capacità dell’iniziativa di orientarsi a nuovi mercati.

Per quanto riguarda la sostenibilità del piano, invece, si dovrà dimostrare la capacità di restituire il prestito e gli altri eventuali finanziamenti richiesti per la parte non coperta da Invitalia: a tal fine, nell’anno di regime, il Margine Operativo Lordo (MOL) dovrà consentire il rimborso di tutte le passività finanziarie.

Sarà attribuito, in relazione a ciò:

– un punteggio pari a 3, per un rapporto tra il MOL e gli oneri finanziari compreso tra 1,00 ed 1,10;

– un punteggio pari a 6, per un rapporto tra il MOL e gli oneri finanziari maggiore di 1,10.

Di fondamentale importanza sarà, poi, la valutazione tecnica, cioè la verifica della documentazione necessaria, che può variare in base al programma di investimento. La documentazione da presentare ai fini della verifica dell’iniziativa, ad esempio, può consistere nel seguente elenco:

planimetrie e layout aziendali;

– titoli di disponibilità della sede aziendale;

– documentazione che attesti la conformità della sede aziendale alla normativa;

relazione tecnica sulle opere edili da eseguire;

– informazioni di dettaglio su ciclo produttivo, beni e addetti coinvolti;

preventivi di spesa delle singole voci di spesa richieste a finanziamento;

perizie giurate per brevetti, licenze e marchi.

In ultimo, è necessario prestare molta attenzione al colloquio, al quale è fondamentale che si presentino il proponente e le persone che ricoprono ruoli strategici nella gestione dell’impresa, pena il rigetto della domanda: il colloquio rappresenta l’occasione per evidenziare i punti di forza ed innovativi dell’idea d’impresa, e per togliere ogni dubbio sulla sostenibilità e la fattibilità dell’iniziativa alla commissione valutatrice. Una carta fondamentale quanto il business plan, da “giocarsi” alla perfezione.


note

Autore immagine: 123rf com


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3 Commenti

  1. Buonasera volevo alcune informazioni riguardo invitalia :
    ho due figli e volevo realizzare qualcosa nel settore turistico nella nostra azienda.
    sapreste dirmi a chi mi posso rivolgere.
    saluti ANGELO TEL. 3382604725

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