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Spese di notifica: cancellata l’esenzione per gli atti inferiori a 1.033 euro

20 novembre 2014


Spese di notifica: cancellata l’esenzione per gli atti inferiori a 1.033 euro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 novembre 2014



La modifica alla legge di Stabilità per il 2015.

Si definiscono le ultime modifiche alla legge di Stabilità per il prossimo anno e, tra queste, continuano a comparire gli emendamenti dell’ultimo minuto volti a garantire la copertura economica delle piccole concessioni fatte dal Governo.

Ieri lo stesso Premier, Matteo Renzi, in un incontro convocato a Palazzo Chigi con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il relatore alla stabilità Mauro Guerra (Pd) e il relatore al Bilancio Paolo Tancredi, il viceministro Enrico Morando e il sottosegretario Pier Paolo Baretta, hanno sciolto i nodi politici ed economici e definito il percorso della legge di stabilità in Parlamento.

La dote-extra per cambiare la manovra si attesta a 1,2 miliardi che, dopo le verifiche della Ragioneria, saranno finanziati per gran parte con riduzioni alla spesa corrente.

Già oggi potrebbe arrivare il via libera all’ampliamento del bonus bebè per i minori in povertà assoluta come annunciato dal viceministro Morando. Restano da definire le modalità (riduzione dell’Isee da 90mila a 60mila e il finanziamento che potrebbe arrivare sempre dalla dote residua del fondo per la famiglia) su cui il Governo avrebbe rimesso la definizione alla maggioranza.

È certo che ci sarà un taglio ai patronati di circa 150 milioni di euro. È prevista poi una riduzione del prelievo sui fondi pensione rispetto all’iniziale bozza di legge circolata nelle scorse settimane, l’introduzione dal 2015 della local tax in sostituzione della attuale TASI e IMU, la riforma del canone Rai, la definizione del regime forfettario d’imposta per i lavoratori autonomi. A riguardo, per ampliare l’accesso dei professionisti ora il Governo avrebbe virato su un aumento della soglia dei compensi dagli attuali 15mila euro a 20mila euro.

Novità anche in materia di spese di giustizia. Tra gli emendamenti presentati dal Governo spicca anche quello che cancella l’esenzione dalle spese di notifica per gli atti e le conciliazioni fino a 1.033 euro. Dal prossimo anno si pagheranno, quindi, tutte le notifiche, anche per cause di piccoli importi. E quanto agli annuali aumenti del contributo unificato, le voci che parlavano di ulteriori aumenti sembrano essersi sopite. Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto.

Stop quindi alle esenzioni sulle spese di notifica effettuate tramite gli ufficiali giudiziari dei tribunali (cosiddetti uffici UNEP). Con l’emendamento presentato dal Governo, il pagamento scatterà per qualsiasi tipo di cause e conciliazioni, a prescindere dal valore. Comprese le cause, quindi, davanti al giudice di pace visto che verrà esteso alle liti sotto i mille euro che finora sono sempre rimaste escluse. A rischio, di nuovo, la convenienza delle azioni giudiziarie di piccoli importi.

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Autore immagine: 123rf com

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