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Nuova visura catastale: a cosa serve

7 Gennaio 2023 | Autore:
Nuova visura catastale: a cosa serve

Le informazioni dettagliate contenute nel più recente modello che permette di consultare i dati relativi ad un immobile. Come accedere e quanto costa.

La visura catastale è il documento che consente di verificare e di consultare alcune informazioni relative ad un immobile. Viene rilasciata dall’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio. Recentemente, questo documento è stato rinnovato nella forma e nel contenuto. Oggi, la nuova visura catastale, a cosa serve? Quai dati è possibile trovare nella versione aggiornata? Qual è il suo valore aggiunto?

Prima di entrare nei dettagli della nuova visura catastale, possiamo anticipare che le informazioni riportate sono pubbliche e che l’accesso è consentito a tutti per visionare i dati contenuti, ad eccezione della consultazione delle planimetrie, che è riservata esclusivamente agli aventi diritto sull’immobile o ai suoi delegati. Va detto, inoltre, che la consultazione non sempre è gratuita: per determinati servizi, occorre pagare il relativo tributo speciale.

Visura catastale: quali informazioni contiene?

Nella visura catastale sono contenute le seguenti informazioni riguardanti l’immobile oggetto della consultazione:

  • dati identificativi e di classamento;
  • dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dal punto di vista catastale;
  • dati grafici dei terreni (visura della mappa) e delle unità immobiliari urbane (visura della planimetria);
  • l’indirizzo, se si tratta di un’unità immobiliare urbana;
  • le causali di aggiornamento e annotazione;
  • le monografie dei Punti Fiduciali e dei vertici della rete catastale;
  • l’elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica);
  • gli atti di aggiornamento catastale.

Visura catastale: cosa si può consultare gratis?

Abbiamo detto poco fa che la consultazione della visura catastale non sempre è gratuita ma che per determinati servizi bisogna pagare un tributo. Certi dati, però, sono messi a disposizione «in chiaro», per utilizzare un termine usato spesso per le trasmissioni tv accessibili anche ai non abbonati.

Ad esempio, il servizio «consultazione personale online» consente di ottenere, gratuitamente e limitatamente agli immobili dei quali il richiedente risulta titolare di diritti reali:

  • la visura catastale attuale (con gli intestatari catastali) o storica (senza intestatari) per immobile contenente i dati identificativi, di classamento, le causali di aggiornamento e annotazione, la superficie catastale e l’indirizzo (solo per i fabbricati);
  • la visura della mappa con la rappresentazione della particella del catasto terreni;
  • la planimetria dell’unità immobiliare urbana;
  • l’ispezione ipotecaria, con l’elenco delle formalità riguardanti l’immobile selezionato, le singole note e, se disponibile, il relativo titolo, presenti nella banca dati informatizzata dei registri immobiliari.

Per ottenere gratuitamente queste informazioni (disponibili anche in formato .pdf), bisogna collegarsi entrare nella propria area personale del portale Fisconline/Entratel accedendo con:

  • Spid;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi (tessera sanitaria).

Visura catastale: cosa si può consultare a pagamento?

Bisogna, invece, pagare il tributo speciale per avere e informazioni che riguardano:

  • le visure catastali attuali per soggetto, cioè limitate agli immobili su cui il cittadino cercato risulti ad oggi titolare di diritti reali;
  • le visure, attuali o storiche, per immobile (censito al catasto terreni o al catasto fabbricati), impostando la ricerca attraverso gli identificativi catastali;
  • la visura della mappa di una particella censita al catasto terreni, impostando la ricerca attraverso gli identificativi catastali.

Il pagamento per la consultazione deve essere effettuato online attraverso il sistema PagoPA e comprende i tributi speciali catastali previsti e le commissioni applicate dal Prestatore di Servizi di Pagamento e dallo strumento di pagamento scelto.

L’importo richiesto per ogni visura erogata è di 1,35 euro:

  • per ogni 10 unità immobiliari, o frazione di 10, in caso di visura per soggetto;
  • nel caso di visura, attuale o storica, per immobile
  • in caso di visura della mappa.

Visura catastale: la consultazione allo sportello

Oltre alla modalità online, è possibile consultare la visura catastale anche direttamente allo sportello dei seguenti uffici:

  • ufficio provinciale – territorio dell’Agenzia delle Entrate, ad esclusione delle sedi di Trento e di Bolzano, che mettono a disposizione il servizio presso le sedi delle Province autonome;
  • sportello catastale decentrato presso le sedi dei Comuni, delle Comunità montane, delle Unioni dei Comuni e delle Associazioni di Comuni.

La visura, in questo caso, è rilasciata in formato cartaceo.

Visura catastale: com’è fatto il nuovo modello

Tutti questi dati fanno parte anche della nuova visura catastale che, di recente, è stata presentata in un nuovo modello definito dall’Agenzia delle Entrate «di più facile comprensione, rispetto a quello precedente, in particolar modo per i cittadini non addetti ai lavori».

Le informazioni sono suddivise in «sezioni omogenee», ciascuna di un colore diverso per facilitare la loro identificazione.

Nell’intestazione della visura è possibile trovare:

  • il logo dell’Agenzia delle Entrate, con l’indicazione della Direzione provinciale (o Ufficio provinciale – Territorio) che ha rilasciato il documento:
  • la data e l’ora della visura;
  • il numero della pratica:
  • il tipo di catasto;
  • la tipologia di visura
  • la data a cui è riferita la consultazione.

Successivamente, ci sono:

  • i dati identificativi della visura;
  • l’indirizzo dell’immobile (solo se iscritto al catasto fabbricati).

Quindi, i dati di classamento, cioè:

  • dati reddituali;
  • zona censuaria;
  • categoria o qualità/destinazione;
  • classe e consistenza.

La nuova visura riporta anche i dati di superficie totale e, per le categorie del gruppo A, di superficie con l’esclusione delle aree scoperte. Poi, si trovano le informazioni relative all’intestazione dell’immobile, vale a dire:

  • dati anagrafici (nome, cognome, luogo di nascita, data di nascita, codice fiscale, per le persone fisiche);
  • denominazione per le persone non fisiche
  • diritto reale di godimento, quota, regime patrimoniale e indicazione dell’atto da cui deriva l’intestazione.

Infine, ci sono alcuni dati contabili, con i riferimenti alla ricevuta di cassa, che riportano i dati di pagamento dei tributi speciali catastali, e il dettaglio di alcuni termini tecnici utilizzati nella visura, per agevolarne la comprensione.



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