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Frazionamenti e accorpamenti: ora basta la comunicazione asseverata dal tecnico

20 Novembre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Novembre 2014



Sblocca Italia: grazie ad alcune, sostanziali, modifiche al Testo Unico sull’attività edilizia libera, sarà possibile frazionare o accorpare le unità immobiliari, con snelle procedure progettuali.

Il Decreto “Sbocca Italia”, recentemente approvato dal Governo, ha introdotto notevoli semplificazioni riguardo agli interventi di manutenzione sugli immobili, cioè per tutti quegli interventi di edilizia libera che la norma divide in ordinaria e straordinaria.

La manutenzione ordinaria non richiede alcuna autorizzazione o segnalazione di inizio attività, mentre la manutenzione straordinaria, a differenza della prima, richiede solo la presentazione al Comune della CILA (comunicazione inizio lavori asseverati da un tecnico).

 

La CILA è un documento di rapida elaborazione in cui il tecnico (ingegnere, architetto o geometra) attesta, sotto la propria responsabilità, che il fabbricato oggetto degli interventi di manutenzione è conforme ai regolamenti edilizi vigenti.

Ecco tutte le novità presenti nella bozza del Decreto.

1. Le pompe di calore (aria-aria) inferiori a 12Kw di potenza, potranno essere installate liberamente, senza alcuna segnalazione o autorizzazione, perché saranno inseriti negli interventi di manutenzione ordinaria.

2. I cambiamenti più rilevanti riguardano il frazionamento e l’accorpamento delle unità immobiliari che il decreto inserisce negli interventi di manutenzione straordinaria. Infatti, sarà possibile procedere con le modifiche, anche se comportano la variazione delle superfici delle diverse unità, a patto che sia mantenuta la volumetria complessiva e l’originaria destinazione d’uso dell’immobile. Ad esempio, non rientra nella manutenzione straordinaria, la divisione di un appartamento residenziale in due uffici, perché in questo caso cambia la sua destinazione d’uso. Diversamente un immobile ad uso ufficio di taglio grande può essere frazionato in due singoli uffici.

Inserire frazionamenti e accorpamenti nella manutenzione straordinaria significa abbattere i costi e velocizzare enormemente i tempi di intervento: l’inizio delle attività sarà infatti immediato dopo il pagamento di un contributo di costruzione, richiesto solo per le opere di urbanizzazione che presentino un reale aumento del carico urbanistico e della superficie calpestabile. Inoltre, se non si presenta la CILA, sono previste solo sanzioni pecuniarie.

Al contrario la legge attualmente in vigore è molto più rigida: essa infatti prevede la trasmissione al Comune del permesso di costruzione, la cui mancata presentazione può portare al pagamento di salate sanzioni, che in alcuni casi, possono anche sfociare in reati.

3. Rientrano nella manutenzione straordinaria anche tutti quegli interventi che apportino modifiche edilizie o variazioni della destinazione d’uso di tutte le parti interne (coperte) dei fabbricati adibiti all’esercizio d’impresa. Per validare l’intervento, l’interessato dovrà presentare una semplice CILA, in cui un tecnico dovrà asseverare che non si intende, in alcun modo, intervenire sulle parti strutturali dell’edificio.

note

Autore immagine: 123rf com


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