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Banca: niente interessi se il contratto rinvia agli “usi piazza”

20 novembre 2014


Banca: niente interessi se il contratto rinvia agli “usi piazza”

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 novembre 2014



Anatocismo, interessi ultralegali, capitalizzazione trimestrale, massimo scoperto e spese: se il tasso non è stato precisato dalle condizioni generali di contratto, la clausola è nulla e l’istituto è tenuto alla restituzione.

Il contratto che la banca fa firmare al proprio cliente deve indicare, in modo preciso, il tasso di interessi applicato al rapporto in essere: non si può quindi far riferimento agli “usi piazza”. Tale generico riferimento non basta a precisare, in modo univoco, a quanto ammonta il tasso come vuole la legge.

Lo ha chiarito il tribunale di Lecce con una recente sentenza [1].

Viene così accertata l’illegittimità della condotta dell’istituto laddove ha applicato ai rapporti con le aziende clienti tassi di interesse ultralegali, capitalizzazione trimestrale degli interessi, spese di tenuta conto, commissioni di massimo scoperto e valute non pattuite tutte le volte in cui il contratto, nell’indicare gli interessi, contenga il richiamo agli “usi piazza”. Secondo l’interpretazione che della legge [2] dà la giurisprudenza, invece, la relativa clausola è valida solo quanto il tasso risulta determinabile e controllabile in base a criteri oggettivamente indicati e richiamati negli accordi: ciò che conta è escludere successive valutazioni discrezionali da parte dell’istituto di credito.

Il richiamo agli “usi piazza”, invece, non consente alla banca di poter spiegare al giudice le reali modalità di formazione e rilevamento del saggio; risultato: viene sostanzialmente a mancare per indeterminatezza dell’oggetto un elemento fondamentale del contratto come il tasso convenzionale di interesse sui conti debitori, con la conseguente nullità della clausola contrattuale [3].

Dopo la legge del 92 [4], le clausole nulle devono essere sostituite sulla base delle indicazioni del testo unico bancario [5], che fa riferimento ai tassi dei buoni del tesoro emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto.

note

[1] Trib. Lecce sent. n. 4353/14.

[2] Art. 1284 comma 3 cod. civ.

[3] Ex articoli 1418 e 1346 cod. civ.

[4] Legge n. 145/92.

[5] Art. 117 del TUB.

Autore immagine: 123rf com

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