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Partita iva ingegnere: si può aprire senza iscrizione all’albo?

9 Gennaio 2023 | Autore:
Partita iva ingegnere: si può aprire senza iscrizione all’albo?

I laureati in ingegneria devono necessariamente iscriversi all’albo professionale? Qual è la differenza tra lavoratore autonomo e libero professionista?

Alcuni lavoratori autonomi, per poter regolarmente esercitare il proprio mestiere, devono necessariamente adempiere ad alcune formalità, come ad esempio l’iscrizione all’albo professionale. Si prenda l’avvocato, ad esempio: per poter esercitare deve iscriversi all’albo, altrimenti rischierebbe perfino di commettere un reato (quello di esercizio abusivo della professione). Ma non per tutti è così. Con questo articolo ci occuperemo di uno specifico argomento: vedremo cioè se l’ingegnere può aprire una partita iva senza iscrizione all’albo.

Possiamo sin da subito dire che l’iscrizione all’albo non è obbligatoria e che un laureato in ingegneria può lavorare anche senza tale formalità. Tuttavia, egli si vedrà di gran lunga ridotte le possibilità lavorative e non potrà nemmeno fregiarsi del titolo di ingegnere. Ma procediamo con ordine. Se l’argomento t’interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme se l’ingegnere può aprire una partita iva senza iscrizione all’albo.

L’ingegnere è un lavoratore autonomo?

L’ingegnere è un lavoratore autonomo, a meno che non sia assunto come dipendente, ad esempio da una società che lavora nel settore edile oppure in quello tecnologico.

In pratica, se l’ingegnere non ha stipulato un contratto di lavoro subordinato, può definirsi un lavoratore autonomo.

L’ingegnere è un libero professionista?

L’ingegnere è un libero professionista, cioè un lavoratore autonomo che svolge una prestazione intellettuale, frutto delle sue capacità razionali, perfezionate grazie ad anni di studio e di esperienza.

Come vedremo, però, tale qualifica è subordinata all’iscrizione all’albo professionale.

Lavoratore autonomo e libero professionista: differenza

I liberi professionisti sono lavoratori autonomi caratterizzati dalla natura altamente intellettuale della propria prestazione.

Non tutti i lavoratori autonomi, infatti, svolgono una professione di tipo intellettuale. Ad esempio, carpentieri, idraulici ed elettricisti sono lavoratori autonomi che svolgono una prestazione manuale.

L’ingegnere deve iscriversi all’albo?

Come la gran parte dei liberi professionisti, anche l’ingegnere deve iscriversi all’albo se intende fregiarsi di tale titolo. Ciò significa che il laureato in ingegneria non potrà definirsi “ingegnere” senza aver prima superato l’esame di stato abilitante e poi essersi iscritto all’albo.

Senza iscrizione all’albo, il dottore in ingegneria non potrà apporre la propria firma su un progetto o su una consulenza, né potrà svolgere altre importanti mansioni, come ad esempio:

  • progettazione e direzione di lavori di costruzioni civili e industriali per opere pubbliche o private;
  • progettazione e direzione di lavori relativi ad impianti e strutture;
  • collaudo di costruzioni (per il collaudo statico è richiesta un’anzianità di iscrizione di almeno 10 anni) e impianti;
  • ricoprire il ruolo di ctu (consulente tecnico d’ufficio) in tribunale.

Ciò significa che un dottore in ingegneria potrebbe anche non iscriversi all’albo e decidere di lavorare non svolgendo le sopraindicate mansioni, cosa che in genere accade quando si preferisce essere dipendenti di un’azienda.

Cos’è e a cosa serve la partita iva?

La partita iva è un codice numerico che identifica univocamente un soggetto che esercita un’attività rilevante ai fini del pagamento delle tasse.

Da questo punto di vista, la partita iva è come il codice fiscale, con la differenza che, mentre quest’ultimo è immutabile, la partita iva può essere cambiata, ma solo se si cessa l’attività per intraprenderne una nuova, con conseguente attribuzione di nuova partita iva.

Chi ha una partita iva?

La partita iva è propria di tutti i soggetti, sia persone fisiche che giuridiche, che svolgono un’attività economica i cui proventi devono essere tassati dallo Stato.

Questo significa che può avere una partita iva tanto un lavoratore autonomo (un libero professionista, un lavoratore manuale, ecc.) quanto una società.

Nello specifico, l’apertura della partita iva è necessaria per lo svolgimento in forma organizzata di un’attività avente le caratteristiche di abitualità, continuità e professionalità.

Non è quindi strettamente necessario aprire una partita iva se si svolge un lavoro solo saltuariamente. In questo caso, però, i ricavi andranno comunque dichiarati al fisco mediante rilascio di dichiarazione di prestazione occasionale anziché di fattura (per la quale occorre la partita iva).

Ingegnere può aprire partita iva senza iscriversi all’albo?

Da quanto detto sinora è dunque chiaro che un ingegnere può aprire la partita iva anche se non si è iscritto all’albo professionale.

In realtà, tecnicamente chi non è iscritto all’albo nemmeno può definirsi ingegnere: pertanto, dovremmo più correttamente dire che il dottore in ingegneria può aprire una partita iva anche senza essere iscritto all’albo.

Ciò perché, come visto nei precedenti paragrafi, la partita iva ha una rilevanza esclusivamente fiscale, mentre l’iscrizione all’albo concerne la professione vera e propria.

Ingegnere non iscritto all’albo: altre conseguenze

Va peraltro precisato che, se l’ingegnere (cioè, il dottore in ingegneria) non è iscritto all’interno dell’apposito albo, al momento dell’apertura della partita iva non potrà adottare il relativo codice Ateco (il codice numerico che identifica una precisa attività economica), ma dovrà adottarne uno che descriva il lavoro concretamente svolto.

La mancata iscrizione all’albo, inoltre, impedisce al dottore in ingegneria di iscriversi all’Inarcassa, cioè alla cassa previdenziale degli ingegneri, con conseguente obbligo di iscrizione alla Gestione separata Inps.


Un ingegnere può aprire la partita iva anche se non si è iscritto all’albo professionale. In realtà, tecnicamente chi non è iscritto all’albo nemmeno può definirsi ingegnere: pertanto, dovremmo più correttamente dire che il dottore in ingegneria può aprire una partita iva anche senza essere iscritto all’albo.


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