Licenziamenti: mobilità ridotta da gennaio 2015

23 Novembre 2014


Licenziamenti: mobilità ridotta da gennaio 2015

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Novembre 2014



Inizia il percorso disciplinato dalla riforma Fornero di equiparazione delle diverse durate ora in vigore: penalizzati i lavoratori del Sud.

 

Da gennaio i trattamenti economici per chi è stato licenziato a seguito di una procedura di riduzione del personale, e pertanto si trova nella cosiddetta “mobilità”, subiranno una notevole diminuzione. È questa la conseguenza della riforma voluta dalla Fornero e che ora entra nel vivo dell’applicazione. Lo scopo della legge [1] è quello di superare le attuali differenze di regole tra diversi settori produttivi, età dei lavoratori e territorio, in modo da arrivare, entro il 2017, a un trattamento di disoccupazione unico e uguale per tutti, della durata di 12 mesi. Per arrivare a questa uniformità verranno immediatamente e maggiormente colpite proprio quelle categorie di lavoratori oggi “privilegiate”, che si distanziano di più da tale standard.

 

1 | PER I LAVORATORI DEL CENTRO NORD

a) Per i dipendenti fino a 39 anni, la disciplina, in caso di licenziamento, resta invariata: il trattamento di mobilità, attualmente previsto per 12 mensilità, resta uguale nel 2015 e negli anni successivi.

b) Invece per i lavoratori tra i 40 e i 49 anni, il licenziamento nel 2015 darà diritto a un trattamento della durata massima di 18 mesi (anziché 24 mesi) e dal 1° gennaio 2016 scenderà a 12 mesi.

c) Per i lavoratori di età uguale o superiore ai 50 anni, nel 2015 il trattamento scende da 36 a 24 mesi e nel 2016 verrà ridotto a 12 mesi.

2 | PER I LAVORATORI DEL SUD

a) I lavoratori con massimo 39 anni potranno avere, nel 2015, un trattamento della durata massima di 12 mesi (anziché, come attualmente, di 24 mesi).

b) I lavoratori tra i 40 e i 49 anni avranno una mobilità per massimo 24 mesi (contro i 36 previsti per il 2014). La riduzione proseguirà nel 2016, quando il tetto scenderà a 18 mesi, e nel 2017, quando approderà alla soglia finale di 12.

c) La categoria più colpita dalla riduzione è quella dei lavoratori del Sud con età uguale o superiore ai 50 anni. In questo caso il trattamento scende drasticamente da 48 mesi a 36. Per il 2016 scenderà ulteriormente a 24 mensilità e a 12 nel 2017.

Cambiano le durate dei trattamenti, ma restano invariate le regole per la maturazione del diritto, almeno fino a quando non saranno approvati i decreti attuativi del Jobs Act, in discussione alla Camera.

I predetti termini di durata della mobilità dipenderanno dalla data del licenziamento: pertanto, ai lavoratori licenziati entro il 31 dicembre del 2014 non si applicano le riduzioni appena indicate.

note

[1] Art. 2, comma 46 della legge 92/2012.


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