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6 tipi di divorzio: breve, diretto, in Comune, negoziazione, in Tribunale

23 Novembre 2014


6 tipi di divorzio: breve, diretto, in Comune, negoziazione, in Tribunale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Novembre 2014



Con accordo e senza figli: ora i tempi di attesa si riducono drasticamente.

 

Nelle scorse settimane abbiamo approfondito le due nuove forme di divorzio consentite dalla recente riforma della giustizia: quello attraverso la cosiddetta “negoziazione assistita” allo studio degli avvocati, e quello direttamente in Comune, davanti al sindaco. Ovviamente, tali due forme si affiancano a quelle già esistenti in tribunale: il divorzio consensuale (in un’unica udienza, con il consenso di entrambi i coniugi già separati) e quello giudiziale (sempre davanti al giudice, ma quando il consenso non è stato raggiunto).

Sono tuttavia in arrivo altre due forme di divorzio, con una legge [1] che, forse più della precedente, sembra rivoluzionare definitivamente il panorama della famiglia. Il nuovo disegno di legge è stato appena approvato dalla Commissione Giustizia del Senato e ora punta a tutta dritta verso il Parlamento. Dopo anni e anni di ripensamenti e tentennamenti. Si tratta di quello che comunemente viene chiamato “divorzio breve”, ma che in realtà contiene qualcosa di molto più innovativo.

Il nuovo testo – si diceva – prevede due nuove modalità per sciogliere definitivamente gli effetti civili del matrimonio.

1 | DIVORZIO DIRETTO

La forma, certamente più rivoluzionaria, sarà il cosiddetto divorzio immediato, ossia senza bisogno di una preventiva separazione. Ne abbiamo parlato ieri in “Divorzio breve, senza separazione: la Commissione approva”. I coniugi, infatti, in caso di preventivo accordo tra loro, potranno presentarsi direttamente davanti al Presidente del tribunale chiedendo la cessazione degli effetti del matrimonio. Il divorzio diretto, però, sarà possibile solo nel caso in cui la coppia non abbia figli minori, o maggiorenni affetti da handicap o sotto i 25 anni ma non economicamente autosufficienti.

2 | DIVORZIO BREVE

Invece, se la coppia ha figli minori, o maggiorenni con handicap o sotto i 25 anni non autosufficienti economicamente potrà accedere al cosiddetto divorzio breve. In questo caso, a differenza del precedente, bisognerà attendere del tempo tra la separazione e il divorzio. Ma tale termine è nettamente più breve rispetto a quello attuale che è di tre anni. Infatti, il tempo necessario per la cessazione degli effetti del matrimonio dovrà sottostare a un’attesa di:

1) un anno in caso vi sia stata prima la separazione non consensuale (giudiziale)

2) sei mesi in caso di separazione consensuale.

Tali termini inizieranno a decorrere dalla prima udienza di comparazione in tribunale per la separazione stessa.

3 | DIVORZIO IN COMUNE

Può avvenire solo se non vi siano figli e l’accordo non comporti trasferimenti di tipo patrimoniale. Le parti si presentano in Comune e lì il Sindaco o l’ufficiale di stato civile provvede alle formalità. Non sono necessari gli avvocati ed è esentasse salvo l’imposta di bollo.

4 | NEGOZIAZIONE ASSISTITA

Viene effettuato dagli avvocati nel proprio studio e poi trasmesso in tribunale. Rispetto al ricorso in tribunale tradizionale può essere più celere, ma gli avvocati andranno pagati ugualmente. Ogni parte deve avere per forza il proprio legale.

5 | DIVORZIO CONSENSUALE IN TRIBUNALE

Quando le parti raggiungono un accordo possono farlo omologare dal tribunale, attraverso il patrocinio dei rispettivi difensori. Il procedimento, che non comporta l’apertura di una causa, è celere e, di norma, la parcella del legale è più light.

6 | DIVORZIO GIUDIZIALE IN TRIBUNALE

Avviene quando le parti non trovano un accordo sulle condizioni di divorzio e, quindi, lasciano che a decidere sia il giudice. In questo caso si apre una vera e propria causa – introdotta da una prima udienza presidenziale – con tutti i tempi e i costi che essa comporta.

note

[1] ddl 1504/2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. E dunque, questo governo – peraltro fasullo – mettendo al centro il concetto di “famiglia [etero]”,amplia la possibilità di divorzio tra coniugi rendendo peraltro più breve la procedura facilitando lo scioglimento del legame coniugale e allo stesso tempo si rifiuta di legiferare sulle coppie di fatto?

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