Politica | News

La strategia dell’Ue contro la deforestazione selvaggia

15 Settembre 2022 | Autore:
La strategia dell’Ue contro la deforestazione selvaggia

Grazie al regolamento approvato non potranno essere immessi sul mercato europeo prodotti legati in qualche modo alla deforestazione.

Per fermare il cambiamento climatico servono interventi concreti e, soprattutto, immediati. L’Unione Europea scende in campo a difesa delle foreste e approva un importante provvedimento che mira a proteggerle e limitare la deforestazione.

La proposta di regolamento della Commissione Ue per la protezione delle foreste, approvata a Strasburgo, a larga maggioranza, dalla plenaria del Parlamento europeo, prevede per gli operatori economici una serie di obblighi per evitare di immettere sul mercato prodotti legati alla deforestazione.

La proposta di regolamento Ue per la protezione delle foreste è stata approvata con 453 voti a favore, 57 contrari e 123 astensioni. Il regolamento proposto dalla Commissione europea ha l’obiettivo di ridurre la deforestazione e il degrado forestale causati dall’espansione dei terreni agricoli destinati alla produzione di determinate materie prime come quelle, fra le altre, che consentono l’allevamento di bovini.

Alle imprese, il Parlamento europeo chiede una responsabilizzazione, e impone obblighi due diligence agli operatori che immettono sul mercato dell’Ue, e che esportano fuori dall’Ue, queste materie prime o altri prodotti legati alla deforestazione. Il distretto conciario che raggruppa il maggior numero di aziende si trova in Toscana e comprende i Comuni di S. Croce sull’Arno, Bientina, Castelfranco di Sotto, Montopoli Val d’Arno, San Miniato, Santa Maria a Monte in provincia di Pisa e Fucecchio, in provincia di Firenze. Le 250 concerie locali impiegano 6000 addetti, 2400 sono i milioni di fatturato, di cui il 70% deriva dall’export ed incide per il 28% del totale nazionale. Il cuoio da suola, destinato alle grandi griffe internazionali, è prodotto quasi interamente nei Comuni di San Miniato e Ponte a Egola.

L’emendamento della Lega, di cui l’onorevole Ceccardi era cofirmataria insieme, fra gli altri, all’onorevole Marco Campomenosi, chiedeva l’esclusione di pellame e cuoio dall’ambito di applicazione previsto dal testo, è stato bocciato.

«Imporre la burocrazia invece che semplificare la vita del settore conciario – spiega Ceccardi -, che già deve combattere per sopravvivere contro il caro energia, è l’ennesima vittoria dell’ideologia ambientalista sul buon senso. Ritenere, di fatto, la pelle, i pellami e il cuoio un danno per le foreste europee è un paradosso, che colpirà soltanto le piccole e medie imprese del settore, strategico per la nostra Regione, che ne è leader per export e produzione di altissima qualità». «L’Ue costringe un’intera filiera a restare in ginocchio: non bastavano le bollette da migliaia di euro. Ora – conclude Ceccardi – con l’approvazione della proposta al regolamento contro la deforestazione, si impone al comparto conciario di dover nuotare in un nuovo mare magnum di burocrazia. Si parla costantemente di semplificazione a favore delle imprese. Questa proposta approvata, tutto fa, meno che aiutarle».



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube