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Affidamento: il minore deve essere sempre ascoltato

23 novembre 2014


Affidamento: il minore deve essere sempre ascoltato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 novembre 2014



In caso di separazione, è necessario ascoltare anche il minore, in quanto portatore di interessi sicuramente differenti da quelli dei genitori: per questo motivo, nell’ambito del procedimento, il minore è qualificabile come parte in senso sostanziale.

La riforma del diritto di famiglia del 2013 [1] “blinda” il diritto del minore a essere sentito dal giudice in tutte le liti tra i genitori e nelle procedure che lo riguardano.

Così, per esempio, è da annullare il procedimento di riconoscimento del genitore deciso senza l’audizione del minore interessato. Tanto più che, dopo la riforma, con le sale d’ascolto possono essere autorizzati a seguire l’audizione anche le parti, i difensori, il pm e il curatore (se nominato). Questi soggetti sono ammessi a partecipare all’ascolto se concesso loro dal giudice. In particolare, grazie ai nuovi “mezzi tecnici”, le cosiddette sale d’ascolto consentono ai soggetti interessati di seguire l’ascolto, laddove la salvaguardia del minore sia in tal modo assicurata, senza l’autorizzazione del giudice.

A dirlo è una recentissima sentenza della Cassazione [2].

Il minore è parte nel processo

Non ci sono più soltanto le convenzioni internazionali a imporre la tutela del minore e la presenza dei figli nel giudizio, ma anche la necessità di tener conto degli esiti dell’audizione. D’altronde, è stata la stessa Corte costituzionale a ritenere non necessaria, in via automatica, nei giudizi di riconoscimento, la nomina di un curatore speciale del minore ma solo nei casi in cui il genitore rappresentante sia in conflitto di interessi.

note

[1] D.lgs. n. 154/2013.

[2] Cass. sent. n. 24863 del 21.11.2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Ok, benissimo, ma dopo l’ascolto del minore, le sue volontà ed il suo interesse, vanno sempre ignorate dai giudici (minorili) i quali seguono la solita strada, alimentando il mercato-business delle comunità, ecc. AFFERMANDO CHE E’ PER L’INTERESSE DEL MINORE, INVECE L’INTERESSE E’ UN’ALTRO; IGNORANDO IL VERO BENE ED INTERESSE DEL MINORE. Stessa cosa la Corte d’Appello che puntualmente conferma quanto deciso dal T.M. e, che la stessa omette l’audizione, motivando che non possono perdere tempo.
    POVERI MINORI.

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