Diritto e Fisco | Articoli

Arriva il nuovo bonus inflazione da 150 euro: cos’è e a chi spetta

17 Settembre 2022
Arriva il nuovo bonus inflazione da 150 euro: cos’è e a chi spetta

22 milioni di persone potranno usufruire del nuovo bonus per poter far fronte alle spese quotidiane. 

Ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il Decreto Aiuti Ter per far fronte alla drammatica situazione economica che stringe imprese e famiglie. La misura principale della normativa è costituita dal rinnovo degli sconti fiscali sull’acquisto di gas ed energia elettrica da parte delle imprese. 

Altra voce importante è la replica del bonus anti-inflazione. Il bonus consiste in un assegno dell’Inps di 150 euro ai titolari di redditi fino a 20mila euro lordi all’anno.

Il Governo ha così preferito, piuttosto che aumentare la soglia Isee per il bonus sociale sulle bollette, combattere l’inflazione con l’ennesima misura di sostegno monetario in favore dei redditi più bassi.  Si tratta di una replica della misura che già era stata approvata in precedenza dallo stesso Esecutivo con il primo Decreto Aiuti. Nella prima versione, l’importo era però di 200 euro e il tetto reddituale previsto era di 35mila euro annui. L’assegno questa volta si ferma a 150 euro e si rivolge a tutti gli italiani con reddito non superiore a 20mila euro annui. Insomma, la platea si è ridotta.

Il meccanismo del nuovo aiuto ricalca quello precedente: l’importo arriverà a novembre direttamente sul conto corrente dei cittadini, in particolare dipendenti e pensionati.

L’assegno è esentasse e viene erogato una tantum, dunque una sola volta, ai lavoratori dipendenti e autonomi, ai titolari di trattamenti pensionistici o di disoccupazione, con l’obiettivo di combattere gli effetti dell’inflazione. 

Se in famiglia ci sono due o più lavoratori che rientrano nei requisiti previsti dal Legislatore (es. due coniugi lavoratori entrambi con reddito inferiore ai 20mila euro), ciascun pensionato o lavoratore riceverà, se ne ha diritto, il proprio bonus 150 euro. 

Diverso è il caso dei percettori di Reddito di cittadinanza, che possono ottenere solo un bonus 150 euro a famiglia. Quindi, anche i disoccupati possono accedere alla nuova misura. 

L’operazione sarà diretta dall’Inps che controllerà che il bonus sia uno solo, anche quando i datori di lavoro o le pensioni sono più di uno. 

Il riferimento per accedere al bonus è la competenza del mese di novembre, che non dovrà essere superiore a 1.538 euro. Su base annuale si tratta di 19.994 euro lordi nei contratti a 13 mensilità. Ma per chi non ha lavorato in modo stabile tutto l’anno l’importo cambia, con un meccanismo che può risultare penalizzante.

Nel raggio d’azione dell’aiuto entrano poi anche i lavoratori autonomi. Per loro si tratta di un incremento diretto del bonus da 200 euro, per cui chi parteciperà con successo al click day in arrivo otterrà 350 euro a patto naturalmente di non superare i 20mila euro di reddito lordo. 

L’ultimo gruppo, eterogeneo, è rappresentato da domestici, collaboratori, titolari di ammortizzatori sociali, e così via. Sono 1,55 milioni, e nel caso di collaboratori, stagionali e lavoratori dello spettacolo, assegnisti e dottorandi di ricerca occorrerà fare domanda all’Inps.



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube