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Come faccio a sapere se la macchina è in garanzia?

14 Gennaio 2023 | Autore:
Come faccio a sapere se la macchina è in garanzia?

Le verifiche da fare al momento dell’acquisto di un’auto per evitare sorprese nel momento in cui si ha bisogno di assistenza tecnica.

Chi compra un’auto nuova di zecca, di solito, riceve in concessionaria la relativa garanzia legale che lo tutela per i due anni successivi da eventuali vizi o difetti di funzionamento. Chi, però, acquista una macchina usata può esserne così sicuro? Il nuovo proprietario potrebbe chiedersi: come faccio a sapere se la macchina è in garanzia?

Sorgono, in effetti, un po’ di dubbi. Ad esempio: se la macchina la compro da un privato, può rilasciarmi una garanzia sul veicolo. Oppure: la garanzia segue l’auto o è legata al proprietario? Sono domande a cui cercheremo di dare una risposta di seguito.

Quando c’è l’obbligo della garanzia?

Nel momento in cui si acquista un’auto in concessionaria, il compratore ha diritto alla garanzia legale della durata di due anni oppure di un anno se si tratta di una macchina usata. Vuol dire che se nell’arco di questo tempo si rileva un vizio o un difetto, il compratore deve segnalarlo in modo da poter chiedere a sua scelta la riparazione o la sostituzione del veicolo. Se entrambe le soluzioni fossero impossibili di praticare, il cliente potrebbe chiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Il contratto di vendita dell’auto è nullo nel momento in cui viene inserita una clausola che esclude o che limita la garanzia: lo prevede il Codice de consumo.

Va sottolineato che l’auto usata ha la garanzia sopra descritta (cioè la garanzia legale) solo se acquistata da un professionista, cioè dalla concessionaria o da un rivenditore autorizzato. La macchina che si compra da un privato, inteso come l’amico o il vicino di casa, non può avere a garanzia legale. In quest’ultimo caso, però, alla base del contratto ci deve essere la buona fede e la trasparenza nel dire al compratore se l’auto è a posto oppure ha qualche difetto che, nel tempo, gli può creare qualche problema.

Se l’auto usata è stata immatricolata da meno di due anni, l’acquirente può beneficiare de periodo residuo di garanzia. Vale anche per quei veicoli che i produttori commercializzano con una garanzia estesa a tre, cinque o sette anni: si tratta di coperture previste nei singoli contratti che i costruttori definiscono con le varie reti di assistenza e con i distributori.

Quando dura la garanzia dell’auto?

Come detto, la garanzia legale dell’auto, fornita dal concessionario o dal rivenditore autorizzato, ha una durata di due anni dalla data in cui la macchina nuova è stata consegnata al compratore, mentre se si tratta di un veicolo usato la garanzia dura 12 mesi.

Nel periodo di copertura, chi riscontra un difetto nell’auto ha il diritto di rivolgersi al venditore per chiedere a sua scelta la riparazione o la sostituzione. Se entrambe le soluzioni fossero impossibili di praticare, si potrebbe chiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Diverso il caso della garanzia per vizi, cioè di quella che copre una macchina acquistata da una società o da un professionista per un uso legato alla propria attività e alle compravendite tra privati. I vizi riconosciuti da questo tipo di garanzia sono quelli che rendono il bene inidoneo all’uso per il quale è stato fabbricato o che diminuiscono il suo valore. È il caso di chi compra un veicolo con il contachilometri «truccato» per far credere che ha percorso meno chilometri rispetto a quelli che effettivamente ha fatto.

La durata della garanzia per vizi è di 12 mesi dalla data in cui è stata consegnata l’auto. La denuncia della scoperta del vizio va fatta entro otto giorni dal momento in cui è stato rilevato. In caso di mancato o insoddisfacente riscontro, è possibile agire in giudizio entro l’anno. Il compratore ha diritto alla risoluzione del contratto oppure ad uno sconto sul prezzo, a seconda del vizio.

Come verificare se l’auto è ancora in garanzia?

Il problema di sapere se la macchina è in garanzia o meno non si pone sull’auto nuova, dato che, come abbiamo visto, viene consegnata dalla concessionaria o dal rivenditore autorizzato al cliente con la copertura legale di due anni. Nessun altro l’ha mai utilizzata, quindi il proprietario sa di avere la garanzia per due anni dal momento in cui riceve le chiavi del veicolo.

Vale lo stesso se la macchina è usata ma viene comprata sempre dal concessionario o dal rivenditore: abbiamo detto che, da quel momento e a meno di accordi migliori per il cliente, a garanzia legale è di 12 mesi dal momento della consegna.

Altro discorso se si tratta di un acquisto tra privati. Può darsi, infatti, che il veicolo che si sta per acquistare sia stato immatricolato da meno di due anni o che benefici ancora dell’estensione di garanzia prevista dal costruttore. Alcuni fabbricanti di auto, infatti, prolungano la copertura fino a sette anni, rispetto ai due normalmente previsti. Per verificare se l’auto che si acquista ha questo tipo di garanzia, basta contattare il distributore del marchio de veicolo oppure chiedere direttamente in un’officina autorizzata attraverso il numero di telaio dell’auto.

Altro modo per controllare se la macchina è in garanzia è quello di controllare eventuali tagliandi della manutenzione effettuata prima dell’acquisto, per sapere se sono state rispettate le scadenze che mantengono ancora viva la garanzia. In pratica, occorre verificare se il precedente proprietario ha rispettato i limiti temporali o di chilometraggio previsti dal costruttore.

Se l’auto viene acquista a «chilometro zero», cioè ha già una targa ma non viene considerata come una nuova, per sapere se è ancora in garanzia conviene controllare l’anno in cui è stata immatricolata, poiché la garanzia del costruttore scatta dal momento in cui è stata messa la targa. In sostanza, se l’immatricolazione risale, ad esempio, a otto mesi prima dell’acquisto, il compratore avrà diritto a una garanzia di un anno e quattro mesi da quando gi viene consegnato il veicolo, cioè al periodo residuo rispetto ai due anni previsti dalla legge.

Per i «chilometri zero» vanno verificati anche eventuali tagliando di manutenzione, soprattutto nel caso in cui la macchina sia stata immatricolata da più di un anno e la concessionaria, pur avendo percorso pochi chilometri con l’auto, non abbia effettuato il tagliando annuale.

È importante, quando si acquista un’auto usata, controllare le clausole del contratto che riguardano la garanzia: in alcuni casi, infatti, la copertura viene riconosciuta solo al primo proprietario, mentre decade al momento del passaggio di proprietà.



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