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Come si richiede il duplicato del verbale di invalidità?

14 Gennaio 2023 | Autore:
Come si richiede il duplicato del verbale di invalidità?

Cos’è e quali diritti conferisce l’invalidità civile? Qual è il ruolo della commissione medica Inps? Come ottenere copia del verbale o del decreto?

Lo Stato riconosce alcune agevolazioni alle persone che, a causa delle proprie patologie, non possono dedicarsi a un’attività lavorativa oppure possono farlo solo limitatamente. Si pensi ad esempio all’indennità di accompagnamento, che consente ai soggetti incapaci di deambulare oppure di provvedere autonomamente a sé di ottenere un sussidio economico mensile. Con questo articolo ci occuperemo di una specifica questione: vedremo cioè come si richiede il duplicato del verbale di invalidità.

Può infatti accadere che una persona smarrisca il documento con cui la commissione medica dell’Inps l’ha trovata invalida. Ciò capita soprattutto nelle ipotesi di invalidità irreversibile riconosciute a seguito di visita cui ci si è sottoposti molti anni prima. Il verbale può servire per ottenere alcuni benefici: ad esempio, spesso le persone con grave invalidità non devono partecipare a tutte le prove di un concorso pubblico, oppure hanno diritto ad agevolazioni nella scelta della sede lavorativa. Se l’argomento t’interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme come si richiede il duplicato del verbale di invalidità.

Cos’è l’invalidità civile?

Per legge [1], l’invalidità civile è riconosciuta a chiunque sia affetto da malattie che compromettono la normale capacità lavorativa, se la persona è in età da lavoro (cioè tra i 18 e i 67 anni), ovvero da renderlo incapace di svolgere le attività tipiche della sua età, qualora non rientrasse nella categoria anzidetta (quindi se minore di 18 o maggiore di 67 anni).

I cittadini con età superiore a 67 anni possono chiedere il riconoscimento dello stato invalidante quando hanno difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età. Allo stesso modo, il minore di 18 anni dovrà dimostrare di versare in condizioni di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, al fine di avere diritto all’indennità di frequenza.

Invalidità: quali diritti?

Alla persona riconosciuta invalida spettano alcune agevolazioni, proporzionate in ragione del grado di invalidità diagnosticato dalla commissione medica competente.

La legge ha infatti predisposto una tabella [2] in cui sono elencate tutte le patologie che conferiscono il diritto all’invalidità, specificandone altresì la misura, cioè la percentuale.

Di seguito i principali diritti degli invalidi civili:

  1. invalidità pari o superiore al 34% (soglia minima): prestazioni di carattere socio-assistenziale quali, prestazioni protesiche e ortopediche;
  2. invalidità pari o superiore al 46%: iscrizione al collocamento mirato;
  3. invalidità pari o superiore al 50%: congedo straordinario per cure (se previsto dal Ccnl);
  4. invalidità pari o superiore al 67%: esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale.
  5. invalidità pari o superiore al  74%: assegno mensile di assistenza;
  6. invalidità pari al 100%: pensione d’inabilità.

Chi riconosce l’invalidità?

Chi riconosce l’invalidità civile? Chi è affetto da una patologia, se ritiene che questa malattia gli comporti una riduzione di almeno un terzo della propria capacità lavorativa (34% di invalidità) o l’impossibilità di svolgere alcuni atti della vita quotidiana, per chiedere l’invalidità civile deve innanzitutto recarsi dal proprio medico di famiglia per la compilazione online del certificato medico introduttivo, affinché sia attestata la patologia invalidante.

Bisogna poi trasmettere telematicamente il certificato medico all’Inps, accedendo direttamente alla propria area personale mediante codice pin oppure tramite patronato o associazioni di categoria.

L’inps provvederà a fissare la visita medica di accertamento presso la commissione Asl integrata da un medico Inps. La commissione medica dovrà valutare la gravità della patologia (o delle patologie) e la capacità di quest’ultima di ridurre la capacità lavorativa dell’invalido oppure di impedirgli gli atti della vita quotidiana.

Invalidità civile: si può fare ricorso al giudice?

A seguito della visita, la commissione potrebbe non concedere l’invalidità. La persona alla quale è stata negata l’invalidità civile oppure a cui è stata concessa in misura non soddisfacente può fare ricorso in tribunale entro il termine di sei mesi dalla notifica dell’esito delle visita (cioè, del verbale).

Come ottenere il duplicato del verbale di invalidità?

Può capitare di perdere il verbale con cui la commissione medica dell’Inps riconosce l’invalidità civile. In casi del genere, è sempre possibile chiederne un duplicato direttamente all’Inps. Come fare? Ci sono diversi modi.

Innanzitutto, è possibile scaricare copia del proprio verbale di invalidità direttamente in internet, accedendo al sito dell’Inps con le proprie credenziali personali (Spid, Carta nazionale dei servizi oppure Carta d’identità elettronica) e cercando il file all’interno della sezione “cassetta postale online”.

In alternativa, se non è possibile chiedere il duplicato del verbale d’invalidità tramite la propria area personale (ad esempio perché non si ha dimestichezza con il web), allora sarà sempre possibile farne espressa richiesta alla sede provinciale dell’Inps, recandosi di persona presso gli uffici oppure delegando qualcuno munito di delega scritta e di documento di riconoscimento.

La medesima richiesta di duplicato può essere inviata tramite email, pec oppure raccomandata a/r, avendo sempre cura di allegare il proprio documento di riconoscimento (e la delega, se la richiesta viene fatta per conto di qualcun altro). L’indirizzo da scegliere è sempre quello della direzione provinciale.

La richiesta di duplicato del verbale d’invalidità può essere fatta anche da un patronato, dal Caf oppure dal proprio legale di fiducia. In ogni caso, occorre che sia stata conferita valida delega (nel caso di avvocato, va bene anche la classica procura alle liti).

Per quanto riguarda la possibilità di ottenere copia del verbale relativo al proprio handicap, si legga l’articolo dal titolo Come si richiede il duplicato del verbale della 104.

Duplicato invalidità riconosciuta dal giudice: come si chiede?

Come visto in precedenza, non sempre l’invalidità è riconosciuta direttamente dall’Inps; quando infatti la commissione medica esprime parere negativo, è possibile fare ricorso al tribunale entro sei mesi dalla notifica del verbale che nega il riconoscimento dello status di portatore di handicap.

Se il ricorso va a buon fine, allora è il provvedimento del giudice (decreto o sentenza) a dichiarare che il soggetto è invalido, con la conseguenza che, ogni volta che bisognerà chiedere l’applicazione di qualche agevolazione collegata a questo particolare status bisognerà esibire il provvedimento del giudice e non il verbale dell’Inps.

Cosa fare se si smarrisce detto provvedimento? Semplice: basterà chiederne copia al proprio avvocato, il quale potrà sempre accedere al fascicolo telematico della procedura e scaricarne una nuova copia, che potrà poi dichiarare conforme all’originale.


note

[1] Legge n. 118 del 30.03.1971.

[2] Decreto Ministeriale del 05.02.1992.


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