Nel nuovo ISEE la giacenza media in conto corrente si calcola in banca

25 novembre 2014


Nel nuovo ISEE la giacenza media in conto corrente si calcola in banca

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 novembre 2014



In attesa di giungere al calcolo automatico fatto dall’Anagrafe tributaria, ci si potrà recare allo sportello.

Per stanare l’incetta, da parte dei consueti furbetti, delle prestazioni agevolate gratuite, il nuovo Isee prevede l’obbligo di indicazione della giacenza media presente sul conto corrente dell’interessato. Un dato necessario per determinare il livello di ricchezza della famiglia. Peraltro, il solo saldo, a fine anno, si prestava a facili manipolazioni: sarebbe bastato prelevare, un giorno prima, dal conto corrente gran parte della somma depositata per poter dichiarare un Isee relativamente basso. Invece, ciò che verrà chiesto a partire dal nuovo anno è la media di quanto presente in conto per ogni singolo giorno dell’anno. Un’operazione aritmetica tanto banale quanto noiosa: si dovranno sommare i saldi conto di ogni giorno e dividere il risultato per 365. Attenzione: un errore di calcolo potrebbe portare conseguenze assai gravi in tema di responsabilità per l’infedele dichiarazione (leggi: “Nel nuovo Isee la giacenza media sul conto corrente”).

Per evitare, peraltro, le false attestazioni, il nuovo Isee sottrae all’autodichiarazione del contribuente il calcolo della giacenza media. Questo conteggio sarà quindi realizzato in automatico dall’Anagrafe tributaria e dei conti correnti, in uso all’agenzia delle Entrate. Insomma, si tratta di un elemento che verrà determinato dal computer del Fisco e non dal beneficiario della prestazione assistenziale. Tuttavia, affinché questo sistema possa entrare a regime, ci sarà un periodo transitorio in cui il calcolo continuerà ad essere presentato dal contribuente. E qui la novità di poche ore fa.

Il dato della giacenza media sul conto corrente potrà essere richiesto direttamente allo sportello bancario o all’ufficio postale dove il contribuente ha depositato il proprio conto. È in arrivo, infatti, una circolare Abi che attuerà quanto previsto in un accordo tra l’Associazione bancaria, le Poste e il ministero del Lavoro e delle politiche sociali: i cittadini che vorranno farsi calcolare l’Isee per accedere a una prestazione agevolata potranno evitare il calcolo rompicapo della giacenza media richiedendo il dato direttamente alla propria banca o alla Posta. Con questa mossa il ministero risponde a chi teme che la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) necessaria per ottenere l’Isee diventi troppo complessa.

Dunque, in attesa di ottenere in automatico queste informazioni dall’Anagrafe tributaria, le famiglie potranno recarsi allo sportello e chiedere, direttamente presso il proprio intermediario creditizio, il dato numerico della giacenza media sul conto.

Attenzione però a non dire bugie. Anche dopo la presentazione della Dsu ci saranno dei controlli ex post e, nel caso in cui vengano riscontrate anomalie tra quanto dichiarato e quanto invece censito dall’anagrafe tributaria, sarà chiesto al cittadino di correggere la dichiarazione. E se la difformità persiste si passa alle sanzioni.

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Autore immagine: 123rf com

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