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Verbale consiglio di classe con firma digitale: è valido?

15 Gennaio 2023 | Autore:
Verbale consiglio di classe con firma digitale: è valido?

La sottoscrizione elettronica da parte del dirigente scolastico e del segretario della riunione è possibile con una funzionalità messa a disposizione dal Miur.

Consigli di classe, commissioni di istituto, sedute straordinarie per adottare provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni, riunioni di team, programmazione attività didattiche, discussioni sulle gite da fare durante l’anno: nel mondo scolastico le occasioni di incontro formale dei docenti sono sempre più numerose e intense. Dopo ogni incontro, però, a un certo punto bisogna tirare le fila del discorso e il segretario deve redigere il fatidico verbale, che contiene i nominativi dei partecipanti, i punti della discussione svolta e le conclusioni raggiunte (o rimandate ad altra data, come talvolta accade). Alcuni di questi verbali hanno un contenuto estremamente importante per gli alunni, come i verbali dei consigli di classe per gli scrutini di fine anno: qui ci sono le valutazioni degli insegnanti, i voti attribuiti e il giudizio finale, che può essere la promozione piena, l’insufficienza in alcune materie con debito formativo (cioè il vecchio “studente rimandato a settembre”) o la malaugurata bocciatura.

Ormai il registro di classe è compilato e consultato in modalità elettronica, e i professori per consultare i voti espressi durante l’anno e le assenze degli alunni hanno in mano il tablet anziché il vecchio volume cartaceo con la copertina verde scuro. E dalla pandemia in poi molte riunioni dei docenti si tengono a distanza anziché in presenza. Se così è, diventa importante sapere se il verbale del consiglio di classe con firma digitale è valido, oppure se può essere impugnato per mancanza della sottoscrizione autografa sul documento cartaceo. La questione ha una notevole importanza pratica, soprattutto per chi è interessato ad impugnare in via giudiziaria una decisione sfavorevole, come il giudizio di non ammissione alla classe successiva, vale a dire la bocciatura, oppure l’esclusione ingiustificata da alcune attività di programmazione scolastica o una sospensione dalla frequenza per motivi disciplinari.

Consiglio di classe: cosa fa?

Il consiglio di classe è un organo collegiale che si occupa essenzialmente della programmazione dell’attività didattica e della valutazione dei suoi esiti. Nelle sedute periodiche gli insegnanti analizzano l’andamento globale della classe in tutti gli aspetti (partecipazione alle lezioni, impegno degli alunni, socializzazione, ecc.), anche da un punto di vista disciplinare, e individuano gli alunni con DSA (Disturbi specifici di apprendimento) e BES (Bisogni educativi speciali) per adottare i provvedimenti opportuni nei loro confronti. Nelle discussioni si esaminano anche specifici progetti formativi e le gite scolastiche (viaggi e visite di istruzione in luoghi di interesse).

Il consiglio di classe è composto dagli insegnanti e dai genitori rappresentanti degli alunni, che vengono eletti all’inizio di ogni anno scolastico. Ogni riunione del consiglio di classe è presieduta dal dirigente scolastico o da un docente da egli appositamente delegato. Durante la pandemia di Covid-19 il Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) ha emanato una nota per consentire la partecipazione a distanza alle sedute, mediante collegamento in videoconferenza [1].

Verbale consiglio di classe: chi firma?

Al termine di ogni seduta, il verbale del consiglio di classe viene sottoscritto dal segretario verbalizzante e dal dirigente scolastico, o dal docente che egli ha delegato. Il meccanismo è analogo a quello delle assemblee di condominio, in cui il verbale deve essere firmato solo dal presidente e dal segretario e non dagli altri partecipanti alla riunione.

Come si firma il verbale in modalità digitale?

Gli istituti scolastici dispongono di programmi applicativi, rilasciati dal ministero dell’Istruzione o acquisiti in convenzione, mediante i quali è possibile apporre la firma digitale sui documenti. Il ministero dell’Istruzione, nell’ambito del programma di progressiva digitalizzazione degli istituti scolastici, ha introdotto nel 2022 il sistema di firma elettronica avanzata, denominato «Sigillo» [2], che consente di sottoscrivere i documenti anche senza essere in possesso di un certificato di firma digitale: è sufficiente essere in possesso di Spid (Sistema pubblico di identità digitale) di livello 2 o superiori. L’applicativo è disponibile online sul portale del Miur accedendo alle funzionalità SIDI, il Sistema Informativo dell’Istruzione.

Verbale consiglio di classe: che valore ha?

Il verbale del consiglio di classe, in quanto redatto e sottoscritto da pubblici ufficiali, è a tutti gli effetti un atto pubblico che, come tale, a norma dell’art. 2700 del Codice civile, «fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti».

Il Codice dell’Amministrazione digitale [3] stabilisce che: «Il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del Codice Civile quando vi è apposta una firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata».

Verbale consiglio di classe con firma digitale: validità

Considerando che il sistema di firma elettronica avanzata dei verbali dei consigli di classe mediante «Sigillo» è stato adottato dalla Pubblica Amministrazione con la precisa finalità di consentire la sottoscrizione elettronica di questi atti – al punto che il Miur ha specificato che questo tipo di firma può essere usato anche nei verbali degli esami di Stato  – si può affermare che la firma digitale sui verbali del consiglio di classe è perfettamente valida, in quanto rispetta tutti i requisiti stabiliti dalla legge per l’equipollenza con la firma autografa apposta dal pubblico ufficiale sul documento cartaceo, a partire dall’identificazione del sottoscrittore, garantita dall’applicazione «Sigillo», che richiede l’autenticazione con Spid di livello 2.

Finora non si rinvengono pronunce giurisprudenziali esplicite sul tema della validità della sottoscrizione digitale del verbale del consiglio di classe con il nuovo sistema Sigillo, ma in passato la giurisprudenza aveva affermato che la firma autografa è sostituibile con l’indicazione a stampa del nominativo del responsabile quando l’atto è redatto con sistemi informativi automatizzati [4].


note

[1] MIUR, nota prot. n.8464 del 28.05.2020.

[2] MIUR, nota prot. n.  3935 del 15.12.2021.

[3] Art. 20, co. 1 bis e ss., e art. 21, co. 2 ter, D. Lgs. n.82/2005 e s.m.i.

[4] Cass. sent. n. 18493/2020; Tar Lazio, sent. n. 10022/2022.


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