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Lo sai che? Attenzione agli incidenti stradali causati da rimorchio

Lo sai che? Pubblicato il 25 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 novembre 2014

Non è responsabile di un sinistro automobilistico il proprietario del carrello agganciato al veicolo circolante.

 

Come è a tutti noto, gli incidenti stradali sono purtroppo un triste primato nel nostro Paese; difficile calcolare il numero di scontri che, quotidianamente, danno origine a serie conseguenze sulla salute di molte persone. Possono essere veramente problematiche le conseguenze di un incidente sulla pubblica via quando la collisione si verifichi tra un’autovettura e un rimorchio o un carrello agganciati ad altro mezzo.

Il Tribunale di Milano [1] si è imbattuto nella questione, differenziando la tipologia di sinistro del traffico in due macroaree:

– la prima nella quale ricadono gli scontri veicolari con un carrello o un rimorchio agganciato e circolante,

– la seconda riguardante i rimorchi non agganciati ovvero fermi sulla strada di uso pubblico ed aree equiparate.

Nel primo caso la vittima di un incidente causato da rimorchio circolante non potrà agire nei confronti dell’assicuratore di questo, ma unicamente nei confronti dell’assicuratore della motrice, obbligato per legge [2] a coprire i danni causati dall’intero complesso circolante; nella seconda ipotesi scatta invece la copertura assicurativa sul cosiddetto rischio statico.

Questo perché nell’incidente che vede coinvolto un qualsiasi mezzo circolante, la motrice e il rimorchio sono considerati un unico complesso posto su strada, cosa che non avviene nell’altra fattispecie.

Se queste sono le regole, è facile capire che diversi e complessi possono essere i problemi nascenti dalle differenti tipologie di sinistro: immaginiamo infatti una collisione avvenuta per una manovra azzardata del conducente della motrice, dalla quale scaturisca il decesso dell’antagonista.

Il problema da risolvere in questo caso chiede di escludere qualsiasi responsabilità in capo al proprietario del rimorchio, per cui la domanda risarcitoria promossa dai familiari della vittima sarà orientata verso l’assicuratore del camion trainante.

Sarà bene quindi procedere subito all’accertamento della proprietà dell’autotreno unitamente alla copertura assicurativa per la responsabilità civile, raccogliendo i dati relativi alla proprietà del rimorchio a traino più che altro per una completezza istruttoria.

In definitiva, i problemi originati da un incidente veicolare complesso possono essere molteplici e, addirittura, causare decessi: per questo tutti coloro che si pongono alla guida di autotreni ed autoarticolati sono chiamati ad osservare la massima prudenza in qualsiasi manovra effettuata sulla pubblica via, in modo da preservare al massimo l’incolumità di tutti gli utenti stradali.

di FRANCESCO PANDOLFI

note

[1] Trib. Milano, sent. n. 5916/13 del 29.04.2013.

[2] Legge n. 990/1968.

I congiunti della vittima di un sinistro stradale grave, causato da rimorchio circolante, possono chiedere il risarcimento dei danni all’assicuratore della motrice che lo traina.


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