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Come recedere da un contratto di locazione

25 novembre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 novembre 2014



Come dare disdetta ad un contratto di locazione, ma non so quando posso farlo e come devo fare: ecco una breve e qualche esempio di lettera di recesso.

 

L’inquilino (o conduttore) o il “padrone di casa” (o locatore), che vogliono porre fine al contratto di locazione, possono procedere come segue, a seconda del momento in cui decidono di recedere dal rapporto.

CONDUTTORE:

Per recedere dal contratto prima che esso si rinnovi automaticamente, l’inquilino dovrà comunicare la propria disdetta nei termini stabiliti nel contratto stesso, o in mancanza di specifica previsione, almeno 6 mesi prima della scadenza del contratto. Il recesso dovrà essere comunicato con lettera raccomandata a.r. e non sarà necessario, in questo caso, indicare le ragioni del recesso.

Ad esempio, il conduttore potrà scrivere: “con la presente, il sig. ….. comunica la propria volontà di recedere dal contratto di locazione in essere, relativo all’immobile sito in ….., via….., nei termini di legge, impegnandosi a lasciare libero l’appartamento da persone e cose entro il giorno …”.

Se l’inquilino intende invece recedere dal contratto di locazione in un qualsiasi altro momento del rapporto, dovrà inviare raccomandata di disdetta almeno 6 mesi prima della data in cui intende lasciare l’immobile, indicando esattamente i motivi della sua decisione. Tali ragioni dovranno essere gravi, sopravvenute (quindi non esistenti al momento della conclusione del contratto di locazione) e indipendenti dalla sua volontà. Si pensi ad esempio all’inquilino che, dopo alcuni mesi dalla conclusione del contratto, venga improvvisamente trasferito in altra città per ragioni di lavoro.

In questo caso il testo della lettera di disdetta potrà essere il seguente: “con la presente, il sig. ….. comunica la propria volontà di recedere dal contratto di locazione in essere, relativo all’immobile sito in ….., via….., nei termini di legge, a causa dell’improvviso trasferimento definitivo della propria sede di lavoro in ….. (oppure: in ragione del trasferimento presso struttura di cura e assistenza per anziani, stante l’impossibilità di provvedere autonomamente alle propri quotidiane esigenze). Il sig. …. Si impegna a lasciare libero l’appartamento da persone e cose entro il giorno …”.

 

LOCATORE:

Se invece è il locatore a non voler rinnovare il contratto alla prima scadenza (ossia dopo i primi 4 anni se si tratta di contratto 4+4, o dopo i primi 3, se si tratta di contratto 3+2), dovrà inviare all’inquilino, almento 6 mesi prima della scadenza del contratto, una raccomandata a.r. indicando le precisamente le ragioni della sua decisione. Questo perchè il proprietario può disdire il contratto alla prima scadenza solo per i motivi previsti dalla legge [1].

In tal caso, il locatore potrà scrivere all’inquilino: “con la presente, il sig. ….. comunica la propria volontà di recedere dal contratto di locazione in essere, relativo all’immobile sito in ….., via….., nei termini di legge, volendo destinare l’immobile ad uso proprio”.

Per la disdetta invece successiva alla prima scadenza del contratto, il locatore non è tenuto ad indicare alcun motivo, essendo sufficiente comunicare al conduttore la propria volontà di recedere, almeno 6 mesi prima della scadenza. Ad esempio si potrà scrivere: “con la presente, il sig. ….. comunica la propria volontà di recedere dal contratto di locazione in essere, relativo all’immobile sito in ….., via….., nei termini di legge, invitado pertanto il conduttore a lasciarlo libero da persone e cose entro il giorno…”.

note

[1] Quando il locatore intenda destinare l’immobile ad uso proprio; quando l’immobile si trovi in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o ristrutturato e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori; quando l’immobile si trovi in uno stabile del quale è prevista l’integrale ristrutturazione, la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove   costruzioni; oppure, trattandosi di immobile sito all’ultimo piano, il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge e per eseguirle sia indispensabile lo sgombero dell’immobile stesso; quando il conduttore dispone di un altro alloggio libero ed idoneo nello stesso comune; quando il conduttore non occupi continuativamente l’immobile senza giustificato motivo; quando il locatore intenda vendere l’immobile e non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello in cui abita.

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. E se una persona/famiglia paga in nero come fa’ a dimostrarlo?Lasciando l’immobile cosa deve fare?

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