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È legale fare il giustiziere?

16 Gennaio 2023 | Autore:
È legale fare il giustiziere?

Si può fare il vigilante mascherato come Batman? In quali casi è possibile intervenire a difesa delle persone? Si può girare col volto coperto?

Cappuccio, mantello, cintura multitasche e una miriade di gadget ipertecnologici: è la “divisa” di Batman, il più famoso vigilante notturno del mondo pop. Correndo per le vie della città e saltando sui tetti dei grattacieli, il cavaliere oscuro protegge i più deboli dalle prepotenze dei malviventi. Non lo crederesti, ma c’è chi davvero sogna di girare per le strade italiane seminando il panico tra i criminali. Cosa dice la legge a tal proposito? È legale fare il giustiziere?

Fin troppo facile limitarsi a dare una risposta negativa solamente perché l’ordinamento vieta l’utilizzo della forza. È chiaro che un “vigilante mascherato” non potrebbe andarsene in giro a picchiare la gente, anche qualora si trattasse di intervenire per salvare qualcuno da un’aggressione: in questo caso, infatti, ci si dovrebbe limitare al minimo indispensabile per mettere al sicuro la vittima.

In effetti, la questione dell’essere come Batman è interessante sotto il profilo legale, visto che tocca diversi argomenti molto attuali, quali la legittima difesa, la possibilità di girare per strada a volto coperto, i poteri conferiti alle guardie giurate. Se ne vuoi sapere di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme se è legale fare il giustiziere.

Si può intervenire a difesa degli altri?

Per definizione, un giustiziere interviene a difesa delle persone più deboli. La legge ammette questo tipo di condotta? È possibile intervenire per salvare qualcuno dall’aggressione altrui? Secondo il Codice penale, sì; ma entro certi limiti.

La norma di riferimento è quella sulla legittima difesa [1], secondo cui è possibile proteggere sé stessi oppure altri da un’offesa ingiusta.

Per la precisione, la difesa è legittima soltanto se:

  • è indispensabile, nel senso che non se ne può fare a meno per proteggere sé o altri;
  • serve a tutelarsi da un pericolo attuale. Non è legittima difesa sparare a chi è in fuga, in quanto non c’è più pericolo;
  • è proporzionata all’offesa. La proporzione va fatta rispetto ai beni giuridici in gioco e non agli strumenti di difesa. Ad esempio, è sproporzionato picchiare a sangue un ladro, per quanto possa essere grave il suo furto; ciò perché il patrimonio non può essere equiparato all’incolumità fisica di una persona.

Insomma: il giustiziere che volesse intervenire a difesa di chi è vittima di un’aggressione potrebbe farlo, purché non ci sia assolutamente altra alternativa (come ad esempio chiamare la polizia oppure darsi alla fuga) e la difesa dell’aggredito sia giustificata dall’effettivo pericolo che sta correndo.

E così, se il “vigilante della notte”, durante la propria ronda, si accorge che un uomo ha rubato la borsetta a una vecchina, potrà inseguirlo e recuperare il maltolto, ma non potrà di certo picchiarlo.

Si possono arrestare le persone?

Il giustiziere può arrestare un criminale? Sì, se il reo è colto proprio nel momento in cui commette un reato particolarmente grave.

Come regola, solamente gli agenti e gli ufficiali di polizia giudiziaria possono procedere all’arresto in flagranza: si pensi ai carabinieri, ai poliziotti, ecc.

Tuttavia, nelle ipotesi di arresto obbligatorio (cioè, di arresto per delitti particolarmente gravi, come la rapina, il furto con scippo, ecc.), ogni persona è autorizzata a procedere all’arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio [2].

Il giustiziere può quindi arrestare un ladro colto proprio nel momento in cui sta portando via la refurtiva, purché però non abusi di tale potere: eseguito l’arresto, infatti, il vigilante deve senza ritardo consegnare l’arrestato alla polizia.

Il giustiziere può fare perquisizioni?

Sole le forze dell’ordine possono procedere a effettuare perquisizioni, sia locali che personali. Nessun giustiziere privato può quindi permettersi di entrare in casa di altri per effettuare un controllo, tantomeno può mettere le mani addosso per frugargli le tasche.

Si può girare con una maschera?

Ogni vigilante che si rispetti indossa una maschera, in modo tale da celare la propria identità. Questa condotta è legale? Si può girare con il volto coperto?

Secondo la legge [3], è vietato comparire mascherato in luogo pubblico. In pratica, per legge non si può stare in un luogo pubblico con il volto coperto oppure reso irriconoscibile da una maschera o qualsiasi altro indumento che svolge funzione equivalente.

Per luogo pubblico deve intendersi qualsiasi posto ove sia possibile accedere senza alcuna restrizione: si pensi a una piazza, una via, ecc.

Non è proibito invece comparire mascherato in un luogo aperto al pubblico. Per luogo aperto al pubblico si intende un posto nel quale è possibile accedere ma solo a determinate condizioni: si pensi al cinema, al teatro o al museo, ove si può entrare solamente pagando il biglietto.

Girare col volto mascherato è illegale ma non è reato. Per legge, per chi viola il divieto di comparire mascherato in un luogo pubblico è prevista la sanzione amministrativa da 10 a 103 euro.

È inoltre vietato l’uso di caschi protettivi o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo [4].

Si può girare armati?

Il giustiziere della notte può scordarsi di girare armato per le strade, anche quando si tratta di “armi improvvisate”, cioè di strumenti che, seppur non ideati per offendere le persone, sono comunque in grado di fare del male.

Secondo il Codice penale [5], chiunque, senza il permesso del questore, porta con sé un’arma fuori della propria abitazione è punito con l’arresto fino a diciotto mesi.

In pratica, non si può portare un’arma fuori del proprio domicilio (o, comunque, del luogo ove è custodita e che risulta dalla denuncia fatta alle autorità) anche se la si detiene legalmente (ad esempio, perché ha il porto per uso sportivo), a meno che non vi sia espressa autorizzazione della questura.

Si applica la pena più grave dell’arresto da diciotto mesi a tre anni a chi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, porta un’arma per cui non è ammessa alcuna licenza di porto: si prenda il caso delle armi bianche meno consuete, come ad esempio un pugnale da guerra o una mazza ferrata.

Il reato di porto abusivo di armi che abbiamo sopra spiegato non si estende alle armi improprie, cioè a quelle che, per loro natura, non sono destinate all’offesa della persona, pur però potendo nuocere se utilizzate in maniera pericolosa. Sono armi improprie i cacciaviti, i martelli, le asce, i trapani, le catene, i tubi di ferro, ecc.

Andare in giro con un’arma impropria costituisce ugualmente reato, ma non quello di porto abusivo di armi: per giurisprudenza pacifica [6], in materia di armi improprie la cui destinazione naturale non è l’offesa alla persona, il porto fuori della propria abitazione non sorretto da giustificato motivo è comunque punito, ma con la diversa pena prevista dalla legge, cioè con l’arresto da un mese ad un anno [7].

Insomma: il vigilante della notte dovrà lasciare a casa ogni tipo di arnese idoneo a fare del male.

La guardia giurata è un giustiziere?

La guardia giurata non è assolutamente un giustiziere, né tantomeno un poliziotto: da ciò deriva che la guardia giurata non può mai essere preposta alla sicurezza personale, compito che spetta solamente all’autorità pubblica.

La differenza tra guardia di sicurezza privata e guardia giurata sta nel fatto che quest’ultima (il cui nome esatto è guardia particolare giurata) riceve un’investitura direttamente dal prefetto, il quale, verificato il ricorrere di determinati requisiti, formalmente conferisce alla guardia il potere di vigilare sui beni mobili o immobili di privati o di enti pubblici.

Cosa può fare una guardia giurata?  Nonostante si tratti di una guardia di sicurezza privata un po’ particolare, non si deve credere che una guardia giurata sia equiparabile a un poliziotto. Una guardia giurata può occuparsi solamente della custodia e vigilanza di beni mobili e immobili: pertanto, mai potrà essere preposta alla sicurezza personale, che spetta solamente all’autorità pubblica.

La guardia giurata, come la guardia di sicurezza privata, non può procedere a fermi o arresti, né può utilizzare la forza: come detto sopra, è consentito l’arresto in flagranza e la difesa solamente in presenza dei presupposti che rendono legittimo l’arresto in flagranza da parte del privato e al ricorrere dei requisiti della legittima difesa.

A differenza della guardia di sicurezza privata, la guardia giurata può portare con sé un’arma (in genere, la pistola), da utilizzare solamente per la difesa. La guardia giurata, inoltre, può tenere la propria arma anche al di fuori del servizio.

Ad eccezione di queste prerogative, la guardia giurata è equiparabile in tutto e per tutto a un normale cittadino privato.


Il “giustiziere privato” può solo esercitare la legittima difesa e arrestare le persone in flagranza di reato nei casi previsti dalla legge. Non può mai perquisire né girare armato.

note

[1] Art. 52 cod. pen.

[2] Art. 383 cod. proc. pen.

[3] Art. 85, R.D. 18 giugno 1931, n. 773.

[4] Art. 5, legge 22 maggio 1975 n. 152, mod. da legge n. 533 dell’8 agosto 1977 e D.L. 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla L. 31 luglio 2005, n. 155.

[5] Art. 699 cod. pen.

[6] Cass., sent. n. 46197 del 2 dicembre 2003.

[7] Art. 4, terzo comma, L. n. 110 del 18 aprile 1975.


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