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Cartella Equitalia nulla per il verbale con la maggiorazione di 1/10 per ogni semestre di ritardo

25 novembre 2014


Cartella Equitalia nulla per il verbale con la maggiorazione di 1/10 per ogni semestre di ritardo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 novembre 2014



L’aggravio di un decimo per ogni sei mesi di ritardo scatta solo in presenza dell’ordinanza-ingiunzione del Prefetto.

Attenti alle richieste di Equitalia per multe non pagate. Secondo, infatti, una recente sentenza del giudice di pace di Roma [1], è illegittima – e deve essere annullata – la cartella esattoriale notificata dall’Agente della riscossione a causa di una precedente violazione del codice della strada, quanto, insieme alla richiesta della sanzione amministrativa, venga applicata la maggiorazione di un decimo per ogni semestre di ritardo. La corretta interpretazione della legge [1], infatti, prevede che detto aggravio scatti solo qualora il pagamento venga ingiunto dall’ordinanza del Prefetto (che costituisce una fattispecie del tutto diversa). Negli altri casi, invece, come noto, l’automobilista ha la possibilità del pagamento in misura ridotta mentre, una volta decaduto da tale beneficio, già scatta una automa maggiorazione, per cui non c’è bisogno di applicare anche quella di 1/10 su ogni 6 mesi di ritardo.

Nel caso invece, dell’ordinanza-ingiunzione del Prefetto, la maggiorazione si giustifica perché il provvedimento viene emesso all’esito dell’opposizione (in via amministrativa) proposta dal trasgressore che, evidentemente, ha scelto tale tipo di impugnazione rispetto a quella davanti al giudice di Pace.

Come noto, chi vuole contestare un verbale per violazione della strada ha due alternative:

– o il ricorso in via amministrativa davanti al Prefetto;

– oppure il ricorso in via giurisdizionale davanti al Giudice di Pace.

Solo nella prima ipotesi, però, in caso di rigetto del ricorso da parte del Prefetto e in assenza di pagamento da parte dell’automobilista, la successiva cartella di Equitalia potrà riportare l’aggravio di 1/10 sulla sanzione per ogni mese di ritardo. Nella seconda ipotesi, invece, già l’essere decaduti dal beneficio del pagamento in misura ridotta (per chi paga nei 30 giorni) comporta di per sé un ulteriore aumento della sanzione.

note

[1] Gdp Roma, sent. n. 29224/14.

[2] Art. 27, comma 6, della L. 689/81.

[3] Art. 203 cod. str.

Autore immagine: 123rf com

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