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Quando il fideiussore è libero dalla garanzia

15 Gennaio 2016 | Autore:
Quando il fideiussore è libero dalla garanzia

Fideiussione e liberazione dopo il mancato esercizio dell’azione del creditore nei confronti del debitore principale.

Un’azienda ha stipulato un contratto di leasing per un bene strumentale della durata di 60 mesi; l’amministratore ha firmato una fideiussione personale a garanzia del contratto. Ad agosto 2006 l’utilizzatore ha ceduto il bene al fornitore ed è stata redatta documentazione relativa alla cessione del contratto di leasing. Oggi, 2016, il legale rappresentante della società riceve una comunicazione bancaria relativa a informazioni sulla garanzia prestata con fideiussione nel 2005. Tale comunicazione riporta anche data di scadenza (febb 2010). Ai fini della “tranquillità ” dell’allora garante, occorre espletare qualche pratica particolare per chiudere il tutto?

Premetto che dal quesito non risulta se la fideiussione personale ivi richiamata ha nel suo contenuto clausole particolari in grado di aver determinato effetti diversi da quelli previsti dal codice civile (artt. 1936 e segg.).

Ciò premesso, considerato il tempo trascorso dalla sottoscrizione e, soprattutto, dalla scadenza del contratto di leasing (sessanta mesi dal gennaio 2005) verificatasi nel gennaio 2010, tenuto altresì conto che nell’agosto del 2006 l’utilizzatore del bene in leasing ha ceduto lo stesso al fornitore, posso escludere qualsiasi rinnovazione o proroga del contratto principale e/o della fideiussione, per cui alla fattispecie in esame si applica l’art. 1957 c.c., secondo cui il creditore che non coltiva entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione (nel caso di specie: leasing) la propria pretesa nei confronti del debitore principale decade dal diritto di pretendere l’adempimento dell’obbligazione fideiussoria. Conseguentemente, scaduto il leasing, il fideiussore è definitivamente liberato per mancato esercizio del diritto da parte del creditore entro sei mesi, da considerare come termine di decadenza non soggetto ad interruzione o sospensione.

Nessuna attività occorre per la liberazione definitiva che consegue automaticamente al mancato esercizio del diritto.

Conclusivamente, il legale rappresentante della società, che aveva all’epoca prestato la fideiussione, può rispondere alla banca che la stessa si è estinta per scadenza del termine e per avvenuta decadenza ex art.1957 c.c..

note

Autore immagine: 123rf com


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