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Requisiti apertura casa di riposo

21 Gennaio 2023 | Autore:
Requisiti apertura casa di riposo

Una struttura destinata ad accogliere persone anziane parzialmente autosufficienti deve essere dotata di specifiche caratteristiche.

Se si parte dal presupposto che la popolazione italiana è sempre più composta da persone anziane, la decisione di aprire una struttura per fornire assistenza agli over 65 può rappresentare un’opportunità di lavoro piuttosto interessante. Le istituzioni pubbliche nazionali e locali, infatti, non sempre sono in grado di adottare misure sufficienti per assicurare un’adeguata ospitalità alla popolazione anziana. Pertanto, per i privati che intendono dedicarsi all’assistenza di quegli over 65 che, per necessità o per decisione propria, hanno bisogno di essere accolti in un’apposita struttura, è utile conoscere quali sono i requisiti per l’apertura di una casa di riposo.

La materia è disciplinata da un decreto ministeriale del 2001 [1] nel quale sono individuati i requisiti minimi organizzativi e strutturali richiesti per l’apertura di una casa di riposo, laddove per tale deve intendersi una struttura di tipo residenziale in grado di ospitare anziani parzialmente autosufficienti, cioè senza particolari problemi di salute che comunque non possono vivere da soli.

La casa di riposo si differenzia dalla comunità di alloggio per anziani che è sempre una struttura di tipo residenziale ma accoglie un numero di ospiti più ridotto ed è gestita in maniera familiare. Al contempo, si differenzia dalla Rsa (Residenza sanitaria assistenziale), destinata a pazienti non autosufficienti, per i quali è previsto un costante monitoraggio del proprio stato di salute. Per tale motivo al suo interno sono sempre presenti almeno un medico e del personale infermieristico specializzato.

Quali sono i requisiti per l’apertura di una casa di riposo?

Secondo quanto previsto dal predetto decreto ministeriale, per poter aprire una casa di riposo e, quindi, per ottenere l’apposita autorizzazione, la struttura deve:

  • essere ubicata in un luogo facilmente raggiungibile e servito dal trasporto pubblico in modo da rendere possibili le visite agli ospiti e consentire a questi ultimi di partecipare alla vita del territorio;
  • avere spazi comuni destinati ad attività ricreative e di gruppo distinti dagli spazi destinati alle camere da letto, organizzati in modo da garantire l’autonomia individuale, la fruibilità e la privacy;
  • essere priva di barriere architettoniche che potrebbero ostacolare gli spostamenti ed essere fonte di pericolo;
  • offrire attività che rispettino gli stili di vita e i tempi degli anziani;
  • fornire a chi ne faccia richiesta, una carta dei servizi in cui siano indicati i servizi offerti, le prestazioni, i criteri di accesso alla struttura, le tariffe applicate e, in generale, ogni informazione che riguardi la vita della struttura.

Le figure professionali all’interno della casa di riposo devono essere qualificate in funzione delle necessità degli ospiti ed alla tipologia del servizio erogato. In particolare, nella struttura devono essere presenti:

    • operatori socio sanitari (Oss), per occuparsi dell’assistenza sanitaria di base, dell’igiene personale e dei pasti. Deve essere garantita la presenza minima di un operatore ogni 10 ospiti;
    • medici di medicina generale, per visitare gli ospiti almeno una volta alla settimana;
    • assistenti sociali, per promuovere programmi di socializzazione e socio-assistenziali;
    • animatori socio-culturali (educatori), per promuovere attività di animazione e di ricreazione che stimolano gli interessi degli ospiti prevenendo il decadimento psico-fisico;
    • personale ausiliario per le pulizie e le cucine e manutentori.

Nella casa di riposo deve essere presente un coordinatore responsabile della struttura, ovvero una figura qualificata con laurea in scienze dell’educazione, sociologia o equipollenti e pregressa esperienza nel settore che coordina la programmazione e l’organizzazione di tutte le attività svolte nella struttura.

Per quanto attiene ai requisiti strutturali, la capacità ricettiva deve essere di massimo 80 posti letto; le camere da letto devono essere singole e doppie. I servizi igienici devono essere collegati in numero di 1 ogni camera e avere dimensioni tali da permettere l’ingresso e la rotazione delle carrozzine. Inoltre, vi devono essere anche servizi igienici collegati agli spazi comuni, in numero minimo di 2, di cui almeno 1 attrezzato per la non autosufficienza.

Nella casa di riposo devono essere presenti:

  • una linea telefonica a disposizione degli ospiti;
  • un ascensore, se la struttura è distribuita su più piani;
  • locali adeguati alle modalità organizzative adottate per il servizio lavanderia, guardaroba e ristorazione;
  • un locale per il deposito della biancheria sporca;
  • campanelli di chiamata in ogni posto letto.

Quali prestazioni possono essere erogate in una casa di riposo?

Le caratteristiche strutturali, organizzative e tecnologiche di una casa di riposo devono essere tali da permettere di erogare le seguenti prestazioni:

  1. somministrazione di pasti;
  2. assistenza tutelare diurna e notturna;
  3. attività aggregative e ricreativo-culturali;
  4. eventuali prestazioni sanitarie programmate in relazione alle specifiche esigenze dell’utenza ospitata.

Casa di riposo: qual è l’iter per l’apertura?

La procedura da seguire per l’apertura di una casa di riposo consta di più passaggi. In particolare, occorre:

  • aprire una partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate;
  • iscrivere l’impresa al Registro delle imprese presso la Camera di commercio;
  • richiedere l’apertura delle posizioni Inps e Inail.

È inoltre necessario ottenere una serie di certificazioni che attestano la conformità della struttura alle norme in materia di antincendio e di sicurezza nonché a quelle igienico-sanitarie.

Più precisamente, occorre la certificazione:

  • antincendio;
  • antisismica;
  • per la sicurezza e la continuità elettrica;
  • per l’igiene dei locali;
  • per la protezione acustica;
  • per la sicurezza antinfortunistica;
  • per gli impianti a gas;
  • per la protezione dalle radiazioni.

Quanto costa aprire una casa di riposo?

I costi da sostenere per aprire una casa di riposo variano da caso a caso; peraltro, le voci di spesa da considerare sono molteplici e possono incidere anche in maniera consistente sulla somma complessiva. Innanzitutto, bisogna tenere conto dell’eventuale canone da pagare per l’affitto della struttura nonché del costo degli arredi e di tutto l’occorrente per l’assistenza sanitaria. A tali voci vanno aggiunti gli stipendi dei dipendenti (medici, infermieri, personale amministrativo, ecc.).

Per aprire una casa di riposo in regola con la normativa vigente serve un investimento iniziale importante che può essere compreso tra i 250.000 euro e i 500.000 euro. Il franchising potrebbe, perciò, rappresentare una valida alternativa in quanto sarà possibile contare sul supporto “chiavi in mano” a prezzi più convenienti.


note

[1] D.M. n. 308/2001.


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