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Come capire se il fondo patrimoniale mi tutelerà dai creditori

26 Novembre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Novembre 2014



Costituire un fondo patrimoniale per salvare i beni della famiglia dai creditori: quando ciò è possibile?

Il fondo patrimoniale è uno strumento che la legge prevede per consentire di vincolare determinati beni esclusivamente ai bisogni della famiglia.

Esso si costituisce con atto notarile che deve essere poi trascritto a margine dell’atto di matrimonio e può avere ad oggetto beni immobili (per es. la casa di abitazione) o beni mobili (per esempio, titoli di credito, azioni di s.p.a., autoveicoli, imbarcazioni…), di proprietà di uno o di entrambi i coniugi.

Esso rappresenta spesso una soluzione molto utile per far si che i beni che vi sono compresi non possano essere aggrediti dai creditori e cioè ipotecati, pignorati e venduti da questi per il pagamento di debiti sorti dopo la costituzione del fondo stesso e relativi ad obbligazioni sorte per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

Per i debiti sorti prima della costituzione del fondo, invece, il vincolo non opera e, in ogni caso, i creditori – entro 5 anni dalla trascrizione del relativo atto pubblico a margine dell’atto di matrimonio – potranno contestare la costituzione del fondo dinanzi al Giudice, purché provino che tale fondo è stato creato al solo scopo di frodare le loro ragioni.

Bisogni della famiglia

La costituzione di un fondo patrimoniale fa sì che i beni che ne fanno parte (mobili o immobili) possano essere utilizzati solo per soddisfare i bisogni della famiglia e li preserva dai creditori in caso di debiti, nei termini che seguono:

1 | DEBITI SUCCESSIVI ALLA COSTITUZIONE DEL FONDO:

I creditori non possono pignorare, ipotecare e vendere i beni facenti parte del fondo patrimoniale per il pagamento di debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

Tra i debiti “estranei alla famiglia” rientrano sicuramente tutti i debiti contratti nell’esercizio di un’impresa commerciale o comunque di un’attività professionale (mancato pagamento dei fornitori, delle retribuzioni dei dipendenti) e i debiti del consumatore (un finanziamento, il mancato pagamento di un premio assicurativo, il mancato pagamento di una multa o di una tassa).

2 | DEBITI PRECEDENTI LA COSTITUZIONE DEL FONDO:

Il vincolo non opera per i debiti precedenti la costituzione del fondo patrimoniale: ad esempio se si vuole inserire nel fondo un appartamento sul quale è stata precedentemente iscritta un’ipoteca, questa sopravvive e pertanto su di essa il vincolo del fondo patrimoniale non avrà alcun effetto.

3 | FONDO PATRIMONIALE COSTITUITO PER FRODARE I CREDITORI:

I creditori possono, entro 5 anni dalla trascrizione del fondo patrimoniale, opporsi alla sua costituzione se riescono a provare che esso è stato costituito per frodarli, ossia per impedire loro di pignorare o ipotecare i beni del debitore.

Decorsi 5 anni dalla sua costituzione, invece, il fondo diventa irrevocabile e definitivo, anche se fatto in frode ai creditori.



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