Diritto e Fisco | Articoli

Mantenimento per l’ex con lavori precari e saltuari

26 Novembre 2014
Mantenimento per l’ex con lavori precari e saltuari

Resta l’obbligo di pagare l’assegno di mantenimento se lei è ancora precaria, specie se di età avanzata.

La saltuarietà e la precarietà degli impieghi lavorativi, quali ad esempio un part time al call center o un co.co.pro., non consentono al marito di chiedere la sospensione dal pagamento dell’assegno divorzile in favore dell’ex moglie. Specie se quest’ultima non è più di giovane età e, quindi, è più difficile la sua stabilizzazione.

A dirlo è il Tribunale di Perugia con una recente sentenza [1] che riprende il costante orientamento della Cassazione.

Come noto, l’assegno di divorzio scatta solo in caso di dall’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente idonei a conservare il tenore di vita condotto durante il matrimonio. Pertanto, il coniuge obbligato a tale versamento mensile, qualora voglia sbarazzarsene, deve dimostrare, con idonei mezzi di prova, quale fosse tale tenore di vita e quale deterioramento ne sia conseguito per effetto del divorzio.

Fatta questa premessa, se la donna non dispone né di beni, né di redditi certi, potendo contare invece solo su lavori saltuari e precari, come per esempio l’impiego come badante o collaboratrice domestica – situazioni che, certo, non le garantiscono i mezzi di sostentamento – le spetta di certo il diritto all’assegno di mantenimento.

A peggiorare la situazione può contribuire anche l’età dell’ex moglie (per esempio: una cinquantenne è più pregiudicata rispetto a una trentenne) e la mancanza di un titolo di studio, circostanze che, oggi, rendono difficile trovare un’occupazione stabile e remunerativa.

Ovviamente, nella valutazione del “se” e del “quanto” dell’assegno di mantenimento, peserà anche la condizione economica dell’uomo e l’eventuale disponibilità, da parte di questi, di redditi propri.


note

[1] Trib. Perugia, sent. n. 16/14.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube