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Lo sai che? Il datore può far pedinare dagli investigatori il dipendente in malattia

Lo sai che? Pubblicato il 26 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 novembre 2014

Licenziamento per giusta causa al lavoratore che sfrutta la malattia per assentarsi dall’azienda: possibile utilizzare gli investigatori privati per verificare l’attendibilità del certificato medico.

La notizia è di quelle da “brivido” per chi illegittimamente sfrutta i certificati medici – tipica la lombosciatalgia – solo per farsi qualche giorno di riposo.

L’azienda, infatti, è legittimata ad ingaggiare investigatori privati allo scopo di pedinare il lavoratore che sfrutta la sua malattia per assentarsi. Con la conseguenza che, scoperto l’imbroglio, il licenziamento per giusta causa – ossia senza neanche il preavviso – è del tutto legittimo. Insomma, la prova acquisita dai detective è utilizzabile dal datore di lavoro, anche se si tratta di un pedinamento di nascosto e, apparentemente, lesivo della privacy.

Risultato: se anche il lavoratore furbetto riesce a convincere il medico di base o l’Inail circa la fondatezza dei suoi sintomi, non avviene lo stesso con gli “007” privati, ingaggiati dal datore per scoprire se ha davvero problemi di salute. Così scatta il benservito quando il prestatore d’opera, ufficialmente in malattia, compie sotto gli occhi dei detective che l’hanno pedinato una serie di attività incompatibili con la patologia denunciata nel certificato. Si pensi al caso del certificato medico per lombosciatalgia mentre poi il malato immaginario viene colto a sollevare un peso consistente (attività sconsigliata per chi ha la schiena “piegata in due”).

È questo che emerge da una sentenza della Cassazione di poche ore fa [1].

Comportamento sleale e in mala fede

Ben fa il datore di lavoro a non fidarsi e a far pedinare il dipendente in malattia anche solo per un giorno se questi ne approfitta solo per assentarsi immotivatamente dal servizio.

Inutile lamentare la violazione dello Statuto dei lavoratori che vieta le indagini, da parte del datore, sull’attitudine professionale del lavoratore. Secondo la Cassazione gli ispettori privati assoldati dall’azienda ben possono essere chiamati a cercare elementi utili per controllare se il dipendente è veramente malato o “fa finta”.

E quando i detective si accorgono che i comportamenti del pedinato sono del tutto incompatibili con il certificato medico prodotto, allora si spezza il legame fiduciario tra dipendente e azienda. Scatta allora la giusta causa di licenziamento causata dalla slealtà e malafede del lavoratore.

note

[1] Cass. sent. n. 25162/14 del 26.11.2014.

[2] Artt. 5 e 8 Legge n. 300/70.

Autore immagine: 123rf com


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