Fisco: i controlli in banca saranno su tutti i contribuenti, non solo sugli evasori

27 Novembre 2014


Fisco: i controlli in banca saranno su tutti i contribuenti, non solo sugli evasori

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Novembre 2014



Primo sì alla legge di Stabilità: l’Anagrafe Tributaria mette sotto torchio tutti i contribuenti, senza ricorrere alle liste selettive.

Non bastavano le prassi delle locali Agenzie delle Entrate a torchiare i più “piccoli”. Né è bastata, evidentemente, la sanatoria per i grossi evasori fiscali: gli “irreperibili” con patrimoni all’estero, tanto per intenderci. Ora, per colpire la piccola evasione, interviene anche la legge, mettendo sotto controllo tutti – ma proprio tutti – i contribuenti, i loro conti correnti, gli acquisti e i beni di proprietà. Una minaccia? No, realtà “nero su bianco”. Difatti, un emendamento alla legge di Stabilità, approvato proprio ieri in Commissione Giustizia – e quindi già con il “via libera” – consentirà al fisco di utilizzare le banche dati per la lotta all’evasione non solo nei confronti dei contribuenti a rischio, ma per tutti.

Sembra di ritornare alle scuole quando, l’insegnante, non riuscendo a punire il colpevole della bravata, metteva sotto punizione l’intera classe.

In pratica, con la legge di fine anno verrà offerto, su un piatto d’argento, all’Agenzia delle entrate, il potere di utilizzare, senza limiti, le banche dati per la lotta all’evasione non intrusiva (senza le “liste selezionate” previste dal decreto “Salva Italia” del Governo Monti): ossia non solo mirata ai contribuenti a maggior rischio evasione.

Ripetiamo a memoria: le ormai famose banche dati della P.a. confluiscono tutte nell’Anagrafe tributaria che, insieme all’Anagrafe dei conti correnti, costituisce il maxi cervellone del Fisco, in grado di sapere “tutto di tutti”. Ma fino all’altro giorno, grazie a tali dati, il fisco era tenuto a creare le cosiddette “liste selettive” dei soggetti a maggior rischio evasione da sottoporre a verifica e controllo. Le Agenzie delle entrate, avvalendosi delle informazioni elaborate dall’Anagrafe Tributaria, creavano gli indicatori di anomalia finanziaria, una sorta di elementi di “rischio” da valutare in un momento successivo ai fini dei controlli fiscali. Tra le operazioni anomale, per esempio, potevano esservi i saldi conto incoerenti con la dichiarazione dei redditi, ecc.

Con la definitiva approvazione della legge di Stabilità, invece, i dati provenienti dall’Anagrafe tributaria saranno utilizzati per tutti i contribuenti e non solo quelli che presentano indicatori di anomalia. Insomma, il Fisco sarà libero di controllare non solo il “grande” evasore, ma anche il “piccolo” e il “minuscolo”.

L’emendamento prevede inoltre che i dati raccolti dalle banche dati “per l’analisi del rischio evasione” saranno utilizzati per la definizione della giacenza media annua nei conti correnti bancari e postali ai fini della determinazione Isee.

Il Fisco non avrà più alcun vincolo per consultare i dati su conti correnti e depositi di tutti i contribuenti, non solo di quelli a “rischi evasione” (inseriti nelle liste selettive): conti che già sono schedati nell’Anagrafe dei movimenti bancari e che l’Agenzia delle Entrate sta già passando al setaccio.

Vengono superati, pertanto, gli attuali criteri per le liste selettive di contribuenti a maggior rischio evasione che dovevano essere elaborate dalle Entrate in base a parametri stabiliti con un provvedimento del direttore.

L’accesso alle informazioni diventa adesso semplificato perché l’Agenzia potrà consultarle per approfondire il “rischio di evasione” di tutti i contribuenti in base alle indicazioni sui soggetti da controllare che verranno stabilite di anno in anno.

note

Autore immagine: 123rf com


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