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Ricorsi contro Equitalia: la copia della cartella esattoriale non è prova


Ricorsi contro Equitalia: la copia della cartella esattoriale non è prova

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 novembre 2014



Gli avvisi di ricevimento della raccomandata con cui è stata spedita la cartella di pagamento devono essere in originale.

Le fotocopie non possono essere considerate una prova sufficiente. Neanche se a produrle è Equitalia. Così, come ormai molti giudici stanno ripetutamente dicendo (leggi “Stop alle cartelle di pagamento se Equitalia conserva solo le ricevute ar” e “Ricorsi contro Equitalia: basta eccepire il difetto di notifica per obbligare controparte a depositare l’originale”), nel caso di contestazione, da parte del contribuente, sulla notifica della cartella di pagamento, l’Agente per la riscossione non può limitarsi a produrre in giudizio gli avvisi di ricevimento della raccomandata se non sono in originale.

A ribadire questo principio è stata la Commissione Tributaria di Taranto con una recentissima sentenza [1].

Conseguenza pratica è l’accoglimento del ricorso del contribuente, poiché Equitalia non risulta in grado di dimostrare la notifica. Dimostrazione che – è bene ribadirlo – può essere data solo con il deposito dei seguenti documenti:

1. originale della cartella esattoriale notificata;

2. originale dell’avviso di ricevimento, in caso di notifica avvenuta con raccomandata a.r.

Si tratta, come si diceva in apertura, di un orientamento che ormai ha preso piede in diversi tribunali e che trae fondamento dalla norma del codice civile [2] secondo cui le riproduzioni fotografiche e meccaniche (tali sono, quindi, le fotocopie o le scannerizzazioni) non hanno valore di prova dei delle cose in esse rappresentate (l’originale, cioè, della cartella o dell’avviso di ricevimento) se la controparte (il ricorrente che impugna l’atto di Equitalia) ne disconosce la conformità all’originale, ossia si limita a contestarle.

Secondo la CTP, dunque, la copia delle cartelle esattoriali non è prova della notifica dell’atto da parte dell’esattore. È inoltre irrilevante la produzione in giudizio degli avvisi di ricevimento se non sono in originale.

Pertanto, se Equitalia si limita a produrre, nella causa intentata dal contribuente, solo copie degli atti, senza nessun originale, ci si deve immediatamente opporre e contestare la stessa produzione. Tanto basta ai giudici a ritenere nulla la pretesa tributaria avanzata dall’Agente della riscossione.

Sul punto, ad avviso del Collegio, in tema di notifica delle cartelle esattoriali, sono inutilizzabili ai fini probatori le ristampe a uso interno delle cartelle stesse prodotte dal concessionario della riscossione.

note

[1] CTP Taranto sent. n. 2804 del 3.11.2014.

[2] Art. 2712 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com

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