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Processo telematico e accordo di separazione

27 novembre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 novembre 2014



Anche con il processo telematico rimane l’obbligo da parte dei coniugi di firmare l’accordo intervenuto nel corso della causa di separazione e del quale è stato dato atto nel verbale di udienza.

La legge di semplificazione della giustizia che ha introdotto il processo telematico esonera, di regola, le parti dal sottoscrivere le dichiarazioni risultanti dai verbali di udienza [1]. Tale norma, tuttavia, non si applica alle dichiarazioni con cui le parti comunicano di aver raggiunto una transazione o un accordo di conciliazione.

È quanto ha chiarito il Tribunale di Milano con un recente decreto [2], riferendosi al caso di una conciliazione intervenuta nel corso di un giudizio di separazione personale.

In particolare, precisa il giudice meneghino, se i coniugi decidono di chiudere la loro causa di separazione con un accordo (trasformando, quindi, il procedimento da giudiziale in consensuale) e gli avvocati ne danno atto nel verbale d’udienza, il giudice deve disporre la stampa dell’atto ai fini dell’acquisizione della firma da parte dei coniugi.

Infatti, anche se la norma sul processo telematico ha eliminato – attraverso la modifica di alcuni articoli del codice di procedura civile [3] – l’obbligo di sottoscrizione delle eventuali dichiarazioni risultanti dai verbali di udienza (quando, ad esempio, la loro acquisizione risulta da dichiarazioni testimoniali) tale esonero, tuttavia, non riguarda il caso in cui venga dato atto a verbale di un accordo di tipo conciliativo o transattivo.

Per tale tipo di accordo, perciò, il giudice dovrà disporre la stampa del verbale per permettere alle parti di sottoscriverlo.

La precisazione da parte del Tribunale di Milano si muove in linea con indicazioni fornite dal Ministero della Giustizia [4]; in esse si evidenzia che, quando viene redatto un verbale di conciliazione, resta ferma la norma [5] che prevede che l’accordo eventualmente concluso davanti al giudice debba essere raccolto in un processo verbale separato, sottoscritto dalle stesse parti, oltre che dal giudice e dal cancelliere. Ciò anche al fine di evitare l’insorgere di problemi in sede di trascrizione dell’atto.

note

[1] Art. 45 del d.l. n. 90/2014.

[2] Trib. di Milano, decr. del 15.07.2014.

[3] Artt. 126 e 207 cod. proc. civ.

[4] Circ. Ministero della Giustizia del 27.06.2014.

[5] Art 88 disp. att. cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com

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