Più tutele per le Partite IVA: recuperare i crediti più facilmente

30 novembre 2014


Più tutele per le Partite IVA: recuperare i crediti più facilmente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 novembre 2014



Parola del ministro del Lavoro: dopo la tutela dei dipendenti con il Job Act è il turno degli autonomi.

Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervistato a Mix24, ha fornito alcune anticipazioni su quelle che saranno le prossime mosse del Governo in tema di tutela delle Partite IVA. Il nuovo anno, infatti, potrebbe portare non solo la sorpresa della revisione del regime dei minimi, estendendolo ai lavoratori di tutte le età, ma anche una nuova disciplina per il recupero dei crediti non corrisposti.

Il ministro ha precisato di lavorare su due versanti. Da un lato, il Governo tenterà di limitare quell’ormai storico fenomeno tutto italiano delle false partite Iva, che in realtà non sono altro che lavori dipendenti camuffati: schiere di giovani costretti – spesso dalle stesse aziende – ad aprire una partita IVA solo per trovare occupazione, ma che poi, di fatto, svolgono un lavoro a tutti gli effetti equiparabile a quello dei lavoratori tradizionali, con assenza di autonomia e obblighi di obbedienza alle direttive del datore.

Il secondo versante su cui l’esecutivo sta lavorando è, invece, quello delle tutele per le vere partite Iva. In pratica, si cerca di introdurre qualche elemento di novità, che faccia riferimento, ad esempio, a un tema molto pesante come il mancato pagamento, da parte dei clienti. “C’è questo problema prima di tutto – ha sottolineato il Ministro-: se un cliente non ti paga, con i tempi lenti della giustizia in questo Paese, abbiamo un grande problema. Ecco, stiamo verificando la possibilità di avere un meccanismo di tutela su questo fronte”.

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Autore immagine: 123rf com


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