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Quanto costa fare un giroconto bancario?

22 Gennaio 2023 | Autore:
Quanto costa fare un giroconto bancario?

Cos’è e come funziona un conto corrente? Cosa si può fare con il giroconto? Cos’è e a cosa serve il postagiro?

Mettere i soldi sotto il materasso è oramai una pratica desueta: oggigiorno, quasi tutti custodiscono il denaro depositandolo in banca o alle poste, in conti personali o cointestati con familiari. Così facendo, è possibile disporre dei propri risparmi praticamente in ogni momento, effettuando prelievi allo sportello ATM, pagando con bonifici eseguiti direttamente online oppure con la carta di credito. Con questo articolo risponderemo, tra le altre, anche alla seguente domanda: quanto costa fare un giroconto bancario?

Per rispondere al quesito occorre innanzitutto fare dei chiarimenti preliminari, primo fra tutti cosa si intenda per giroconto (e per postagiro, quando si tratta di soldi depositati presso un ufficio postale). Bisognerà poi comprendere quali sono i rischi di un’operazione del genere, se cioè lo spostamento di grandi somme di denaro può destare sospetti nel fisco. Se l’argomento t’interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme quanto costa fare un giroconto bancario.

Cos’è il conto corrente bancario?

Si è soliti identificare il conto corrente con i soldi che vengono depositati presso l’istituto di credito. In realtà, le due operazioni (apertura del conto e deposito di denaro) sono distinte e separate, tant’è vero che è possibile aprire un conto in banca senza versare neanche un centesimo.

Ciò è possibile perché con l’espressione “conto corrente” si identifica il contratto con cui la banca, dietro pagamento di un corrispettivo, si impegna ad assicurare al cliente una serie di servizi, quali ad esempio la possibilità di ricevere e fare bonifici, di pagare con carta di credito, di debito o con assegno, di domiciliare le bollette di casa, di pagare gli F24 o il bollo auto, ecc.

In effetti, l’apertura di un conto corrente presuppone che ci sia del denaro da gestire, altrimenti non servirebbe a nulla. Tuttavia le due operazioni vanno distinte dal punto di vista tecnico, visto che mentre con il deposito la banca si impegna solamente a custodire il denaro, con il conto corrente si impegna ad offrire una serie di servizi.

La distinzione tra conto corrente e deposito è evidente nei casi in cui l’apertura del conto è totalmente gratuita: in queste ipotesi si può tranquillamente aprire un conto senza pagare nulla e, quindi, anche senza avere un solo centesimo in banca.

Come può essere il conto corrente bancario?

Il conto corrente bancario può essere personale oppure cointestato. In quest’ultimo caso, il conto può a sua volta essere:

  • a firme disgiunte, con conseguente possibilità di ogni correntista di operare sul conto senza dover chiedere alcun permesso all’altro intestatario, come se fosse esclusivamente suo;
  • a firme congiunte, quando le operazioni devono essere autorizzate da tutti i titolari.

Cos’è il giroconto bancario?

Per “giroconto bancario” si intende il trasferimento di denaro tra due conti (non necessariamente aperti presso lo stesso istituto di credito) intestati alla stessa persona.

In pratica, con il giroconto bancario il correntista trasferisce i suoi fondi da un conto a un altro, eventualmente anche cointestato.

Il giroconto è uno strumento sicuro perché fa sì che il trasferimento avvenga in modo completamente virtuale: per effettuare questa operazione, infatti, non è necessario prelevare denaro, in quanto l’intero procedimento viene svolto dalla banca che provvederà a trasferire i fondi da un conto all’altro senza passaggio di contante.

Insomma: il giroconto bancario finisce per risolversi in una mera operazione contabile.

Il giroconto bancario è particolarmente utile perché non prevede un limite massimo di denaro da spostare, per cui è possibile trasferire anche somme elevate o estinguere totalmente un conto in favore di un altro.

Si pensi a chi decida di trasferire tutti i soldi che ha sul proprio conto su uno nuovo che ha appena aperto a condizioni più vantaggiose (ad esempio, senza canone mensile): in un’ipotesi del genere il giroconto è la soluzione per svuotare il conto vecchio a favore di quello nuovo, anche se quest’ultimo è aperto presso un altro istituto di credito.

È bene ricordare che nel caso di movimentazione di somme particolarmente elevate, la banca, come da prassi, procederà a effettuare tutti i controlli necessari a chiarire i motivi e la destinazione del trasferimento.

Con il giroconto bancario si possono effettuare pagamenti?

Il giroconto serve per trasferire denaro tra conti appartenenti allo stesso titolare: ciò significa che non è possibile effettuare un pagamento, cioè versare denaro sul conto altrui. In questo caso, occorre affidarsi al tradizionale bonifico.

Che cos’è il postagiro?

Il postagiro è l’equivalente del giroconto in ambito postale: mentre il giroconto serve a trasferire soldi da un conto bancario a un altro conto bancario, il postagiro permette di trasferire soldi da un conto postale (cosiddetto BancoPosta) a un altro conto postale.

Oltre alla natura dell’istituto di credito, la differenza tra giroconto bancario e postagiro è che quest’ultimo consente anche di effettuare pagamenti.

Di conseguenza, possiamo definire il postagiro come il trasferimento o il pagamento da un conto postale a un altro.

Giroconto bancario: quanto costa?

Il giroconto bancario ha un costo che varia a seconda delle circostanze:

  • se i due conti sono aperti presso lo stesso istituto di credito, i costi dovrebbero aggirarsi intorno ai 4 euro. Non è escluso, però, che la banca consenta di compiere tale operazione gratuitamente;
  • se i due conti sono aperti in banche diverse, allora il costo potrebbe raggiungere i 6 euro;
  • se il conto di destinazione è all’estero, allora il costo può superare i 10 euro.


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