Diritto e Fisco | Editoriale

Da Facebook a Skype: l’invito a spogliarsi parte dalla chat

30 Novembre 2014


Da Facebook a Skype: l’invito a spogliarsi parte dalla chat

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Novembre 2014



Minaccia di pubblicazione di video erotici su Youtube: non solo donne di colore, provenienti dall’Africa o dal Sud America, ma anche profili fake, con immagini rubate a ragazze europee; come riconoscere la minaccia.

Un tempo c’era MSN, poi è arrivato Skype e, infine, Messenger di Facebook. La socialità telematica ha sempre trovato nelle chat istantanee il proprio volano. Ma, come in ogni cosa, il pericolo è sempre in agguato. E, in questo caso, ha il volto di una donna avvenente e ammiccante.

Si tratta di una vera e propria estorsione ai danni di uomini – più o meno giovani – “rapiti dall’ormone”. Queste ragazze spregiudicate, dopo aver chiesto l’amicizia su Facebook, senza perdere tempo e farsi troppi scrupoli, invitano la vittima a un contatto “face to face” su Skype. Ovviamente lo scopo è, dopo l’esibizione di parti del proprio corpo nude, quello di far spogliare il credulone, per registrarne segretamente volto e genitali. Infine scatta la minaccia: per ottenere la cancellazione del file video hot, ed evitarne la pubblicazione su Youtube, l’uomo viene “invitato” a versare una somma di denaro. Un vero e proprio riscatto.

C’è chi ci casca e paga; e chi, invece, preferisce far finta di nulla, cancellare ogni contatto e “bannare” l’account.

La tecnica si affina

Un tempo era facile riconoscere le malintenzionate: quasi sempre erano donne di colore. Bastava evitare di rispondere per qualche giorno e il misterioso account, tutto ad un tratto, scompariva, risultando inesistente. Il che manifestava proprio l’intento di creare profili “ad hoc”, che poi venivano presto cancellati.

Oggi, però, la tecnica si è diffusa e, in parte, affinata. Ad attivarsi non sono più solo le extracomunitarie. Anche le italiane si sono date al “malaffare telematico”. E non solo. Ci sono anche donne dell’est e del centro-sud America.

Ma il tranello è più insidioso quando, a bussare, è la donna della porta accanto. L’avvenente profilo desta ormai sospetti. Invece, la ragazzina universitaria, con gli occhiali a cuore, il volto svampito e la foto in costume, magari coi fianchi cicciottelli e i capelli raccolti, può trarre in inganno. Ed ecco, allora, che le malintenzionate creano profili fake, con foto rubate a ragazze innocenti, all’oscuro di tutto, per colpire e poi scappare.

Come riconoscerle? Ci sono una serie di indici da tenere in considerazione prima di abbandonarsi a un amore platonico virtuale. Ve li elenchiamo qui di seguito.

Occhio alla data di creazione del profilo

Scrollate il profilo del sedicente contatto. Scendente giù sulla sua pagina, leggetene la storia, controllate il numero di fotografie caricate, i tag, i post, le amicizie. In genere, i profili creati per irretire gli uomini sono di recentissima costituzione e, di norma, estremamente poveri di contenuti. Le foto sono solo due o tre, a volte corredate da immagini di vario tipo, ma che nulla hanno a che fare con la vita di tutti i giorni.

Controllate le amicizie

Le amicizie strette dal contatto incriminato sono, di norma, quasi tutte maschili. Poche – pochissime – donne accetterebbero l’amicizia da una sconosciuta. E poi, diciamoci la verità, loro sono più furbe dei maschietti: sanno riconoscere la puzza di bruciato a un miglio di distanza.

Fuori i secondi

Se la donna che avete davanti ha lo scopo di minacciarvi, il suo comportamento sarà quello del perfetto imprenditore. Non perderà tempo in convenevoli e presentazioni: al contrario, andrà diretta all’obiettivo. Già al primo scambio di parole vi inviterà a farvi vivi sulla chat o, eventualmente, a inviarle qualche foto di nudo.

Fate una ricerca fotografica su internet

Avete un modo sicuro e veloce per verificare se la foto profilo del contatto incriminato è rubata a un’altra persona. Seguite questi semplici passi.

1. Cliccate su una delle foto contenute nell’account Facebook del profilo incriminato.

2. Salvatela sul desktop del vostro computer.

3. Andate su Google a questo link: www.google.it; in alto a destra cliccate sulla voce “Immagini”.

4. A questo punto si apre nuovamente la pagina di Google dove, sul margine destro della stringa di ricerca, c’è una icona a forma di macchina fotografica.

5. Cliccate sull’icona a forma di macchina fotografica.

6. Nella finestrella che si apre a centro video andate alla voce “carica un’immagine”. Quindi cliccate su “Scegli file”.

7. Selezionate il file del profilo sospetto che avete salvato sul vostro hard disk. Date l’invio.

A questo punto Google vi suggerirà una serie di pagine web ove è presente l’immagine da voi selezionata o immagini similari. Potrete così sapere se la foto in questione è stata già utilizzata da altri, è presa in prestito da qualche modella o da un profilo Facebook.

Quella drammatica grammatica

Se avete davanti una extracomunitaria, state ben sicuri che commetterà qualche errore di grammatica. Oddio, di questi tempi le stesse italiane non sono più abili coi congiuntivi e le virgole. Ma, nel caso degli stranieri, gli errori sono più evidenti.

Se cliccate sulle immagini qui sotto vi è l’esempio di una conversazione tipica con una di queste ragazze.

Se invece siete già cascati nel tranello, vi consigliamo di proseguire la lettura a questi indirizzi:

Spogliarsi su Skype ed essere ricattati: video nudi su Internet

Contattato su Facebook, invitato a spogliarsi su Skype: il ricatto

Da Facebook a Skype invito a spogliarsi parte dalla chat 01

Da Facebook a Skype invito a spogliarsi parte dalla chat 02

note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. i miei complimenti ho fatto anche la ricerca delle foto ed ho avuto la conferma di quanto detto nell’articolo

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