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News Dichiarazione di successione: esenzione fino al limite di 100.000 euro

News Pubblicato il 30 novembre 2014

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 175/2014 sulle semplificazioni fiscali che entrerà in vigore (almeno in parte) dal prossimo 13 dicembre.

Diventa realtà una delle misure più attese dai contribuenti. Si tratta dell’esenzione dall’obbligo della dichiarazione di successione in caso di trasmissione di patrimoni di valore fino a massimo 100mila euro. In questi casi, gli eredi non saranno più tenuti a presentare la dichiarazione all’ufficio di registro competente.

La novità entrerà immediatamente in vigore il prossimo 13 dicembre. Dopo un’attesa di quasi un mese dall’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri, ieri il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali [1] è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

La dichiarazione di successione che non dovrà più essere effettuata se l’attivo ereditario non supera i 100mila euro (attualmente il valore è molto più basso, poco meno di 26mila euro corrispondenti ai vecchi 50 milioni di lire).

La nuova disposizione [2] recita oggi così:

Non vi è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a euro centomila e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, salvo che per effetto di sopravvenienze ereditarie queste condizioni vengano a mancare”.

Semplificazioni documentali per gli allegati

La riforma semplifica anche i documenti da allegare alla dichiarazione di successione.

In particolare, è prevista la possibilità di presentare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà [3] al posto dei seguenti atti richiesti in allegato alla dichiarazione di successione:

1. la copia autentica degli atti di ultima volontà dai quali è regolata la successione;

2. la copia autentica dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata dai quali risulta l’eventuale accordo delle parti per l’integrazione dei diritti di legittima lesi;

3. la copia autentica dell’ultimo bilancio o inventario [4] nonché delle pubblicazioni e prospetti [5];

4. la copia autentica degli altri   inventari   formati   in ottemperanza a disposizioni di legge;

5. i documenti di prova delle passività e degli oneri deducibili nonché delle riduzioni e detrazioni.

Resta comune salva la facoltà dell’Agenzia delle entrate di richiedere i documenti in originale o in copia autentica.

Dichiarazione precompilata

Il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali contiene anche le regole per la dichiarazione precompilata che entro il 15 aprile 2015 raggiungerà per via telematica circa 20 milioni di dipendenti (pubblici e privati) e pensionati.

[1] D.lgs. n. 175/2014.

[2] Art. 28, co. 7, d.lgs. n. 346/1990 come appunto modificata dall’art. 11, d.lgs. n. 175/2014.

[3] Di cui all’articolo 47, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante che le stesse costituiscono copie degli originali.

[4] Di cui all’art. 15, comma 1, e all’art. 16, comma l, lettera b), d.lgs. n. 346/1990.

[5] Di cui alla lettera c) dell’art. 16, comma l, lettera b), d.lgs. n. 346/1990.

Autore immagine: 123rf com


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