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News Il nuovo forfait “minimi” per le partite IVA approvato dalla Camera

News Pubblicato il 30 novembre 2014

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> News Pubblicato il 30 novembre 2014

Ancora poco appeal per i professionisti: la soglia potrebbe essere elevata a 20mila euro rispetto agli attuali 15mila.

La revisione del regime dei “minimi fiscali semplificati” per le partite IVA, prevista dalla delega fiscale, alla fine è stata inserita dal Governo nella Legge di Stabilità e ieri ha incassato il definitivo “sì” dalla Camera dei Deputati. Ora manca il secondo passaggio al Senato e sarà definitivamente legge.

Per i cosiddetti “minimi”, che operano come lavoratori autonomi o professionisti, si prevede un’imposta sostitutiva del 15%. Con soglie di ricavi e compensi massimi, per potere entrare nel regime agevolato, che vengono differenziate a seconda del tipo di attività esercitata. Esse variano da 15.000 euro per le attività professionali a 40.000 per il commercio, con specifici coefficienti di redditività.

Viene infine prevista una riduzione anche sul fronte dei minimali contributivi.

Possibili modifiche

Il Sole24Ore di oggi anticipa la possibilità di un ritocco dell’attuale testo per garantire maggiore appeal e favorire l’ingresso soprattutto dei professionisti. Così la soglia dei compensi di 15mila euro, limite massimo e necessario per entrare nel nuovo regime, potrebbe essere elevata a 20mila euro. Il che garantirà l’accesso a una platea più ampia di partite IVA.

Per maggiori approfondimenti sulla nuova disciplina leggi:

Regime minimi: le nuove regole

Professionisti con ricavi fino a 15mila euro: nuovi minimi IVA

Nuovo regime forfettario agevolato (minimi): i requisiti

Regie dei minimi per partite IVA: le novità

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Sempre peggio…. Ma mi chiedo… se si è aperta una pIva a Dicembre 2014, varrà il vecchio regime per 5 anni, o vai di retroattivo e quindi dal 2015 si applicherà il nuovo?

    Bah

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