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Equitalia: cartella da conservare per 5 anni e da esibire su richiesta

30 novembre 2014


Equitalia: cartella da conservare per 5 anni e da esibire su richiesta

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 novembre 2014



Diritto del contribuente di prendere visione per cinque anni degli originali con istanza di accesso agli atti o dietro ordine del giudice in caso di giudizio di opposizione.

Quando Equitalia notifica una cartella di pagamento ha l’obblio di conservarla per almeno i cinque anni successivi e, nello stesso tempo, deve esibirla su richiesta del contribuente o della stessa amministrazione [1]. È questa la sintesi dell’interessante sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Bari che ha accolto il ricorso di un contribuente difeso dal dott. Francesco Cotrufo (di Bari).

Ad avviso dei giudici tributari, inoltre, l’Agente per la riscossione è tenuto, nel caso si instauri un giudizio a seguito di opposizione del debitore, a produrre in causa la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notifica o l’avviso di ricevimento. Equitalia non potrebbe sostenere di non aver più tali documenti proprio per via del fatto che l’opposizione può essere sollevata in tempi brevissimi dalla notifica, mentre l’obbligo di conservazione delle cartelle – come detto – permane per ben cinque anni.

Allo stesso modo, è diritto sacrosanto del contribuente – ed Equitalia non può glissare – richiedere di vedere la copia della cartella originale notificata (e non una sua ricostruzione fatta al computer) attraverso una istanza di accesso agli atti amministrativi oppure, facendo opposizione alla Commissione Tributaria, con un ordine categorico del giudice.

Se l’Esattore non provvede a quanto sopra non può più pretendere il pagamento del tributo. Infatti, la ristampa della cartella di pagamento, così come l’estratto di ruolo, non possono ritenersi equivalenti alla copia della cartella originale che, ovviamente, deve essere corredata anche dalla relata di notifica.

Insufficiente peraltro sarebbe la produzione del semplice originale della relata di notifica della cartella senza la cartella stessa. In tal caso, infatti, non sarebbe possibile risalire dalla prima alla seconda, per verificare che il suo numero di serie coincida: ossia che a quell’avviso di ricevimento corrisponda, senza ombra di dubbi, solo quella cartella [3].

note

[1] Ex art. 26 co. 5, DPR n. 602/1973.

[2] CTR Bari sent. n. 1028/6/2014 del 15.04.2014.

[3] Cass. sent. n. 16050/2011 e n. 15595/2009.

Autore immagine: 123rf com

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