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Caduta sul sasso su strada: se visibile, nessun risarcimento dall’amministrazione


Caduta sul sasso su strada: se visibile, nessun risarcimento dall’amministrazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 dicembre 2014



Responsabilità: l’ente proprietario della strada non è tenuto a pagare i danni se l’ostacolo era facilmente percepibile diversi metri prima.

L’ente proprietario della strada non è responsabile per la caduta provocata da un sasso se quest’ultimo era ben visibile già diversi metri prima. Pertanto, in tali casi, il passante caduto accidentalmente sull’ostacolo non potrà chiedere alcun risarcimento del danno.

È questa la sintesi di una recente sentenza del Tribunale di Trento [1] che ha respinto la richiesta di risarcimento formulata da un ciclista caduto per causa di un masso sulla strada.

In caso di incidenti verificatisi in presenza di anomalie della strada o di sue pertinenze, l’orientamento dei giudici – e, in particolare, della Cassazione – è quello di ritenere responsabile la pubblica amministrazione per tutte le insidie e trabocchetti non facilmente visibili sulla via. L’amministrazione può esonerarsi dalla responsabilità solo se dimostri che l’evento era imprevedibile e non tempestivamente evitabile o segnalabile. Ad escludere la responsabilità del custode, infatti, è solo il caso fortuito (e che può consistere anche in un comportamento della stessa vittima).

Una cosa inerte, come un sasso, può definirsi pericolosa quando determini un alto rischio di pregiudizio nel contesto di normale interazione con la realtà circostante. Ma se il contatto con la cosa provochi un danno a causa solo dell’abnorme comportamento del danneggiato (per esempio, chi guidi distratto o ad alta velocità), l’incidente deve ritenersi causato unicamente dal comportamento colposo del danneggiato nel servirsi della strada. Ed è questa circostanza che esclude, dunque, la responsabilità della pubblica amministrazione.

Nel caso in cui il sasso abbia dimensioni tali da poter essere agevolmente identificato in anticipo, non si può definire come un ostacolo pericoloso. Specie se sia ancora giorno (il cielo sia ancora illuminato) e le dimensioni del sasso siano tali da permettere al passante di virare, senza in alcun modo invadere l’opposta corsia.

note

[1] Trib. Trento, sent. n. 573 del 14.05.2014.

Autore immagine: 123rf com

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