Diritto e Fisco | Articoli

Se manca la lettura del dispositivo in udienza la sentenza è nulla

1 Dicembre 2014
Se manca la lettura del dispositivo in udienza la sentenza è nulla

Nullità insanabile nelle controversie soggette al rito del lavoro come, per esempio, in caso di locazione.

Nel caso in cui la materia oggetto della controversia attenga a rapporti di lavoro o, comunque, a quelle materie che devono, per legge, seguire la medesima procedura del rito lavorativo (per esempio, la locazione), è necessario che il giudice dia lettura del dispositivo alla stessa udienza di discussione (ossia l’ultima). Diversamente la stessa sentenza è nulla e nulla può sanarla [1]. Manca infatti il “requisito formale” indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell’atto, che è appunto quello di garantire, a questo genere di cause, la massima concentrazione del giudizio e l’immutabilità della decisione.

Sono questi i chiarimenti che provengono da una recente sentenza della Cassazione [2].

Nel caso di specie, un tale ricorreva in Cassazione contro la sentenza di secondo grado che aveva dichiarato l’appello inammissibile per tardività. La Suprema Corte ha annullato la sentenza per non essere stata decisa il giorno stesso dell’udienza di discussione.

“Fuori i secondi”

In tutte le controversie soggette al rito del lavoro, l’omessa lettura del dispositivo all’udienza di discussione, così compre previsto dal codice di procedura civile, determina [1] la nullità insanabile della sentenza per mancanza del requisito formale indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell’atto. Lo impongono le esigenze di concentrazione del giudizio e di immutabilità della decisione.

Così la Cassazione rinvia la causa al precedente giudice che ha omesso la lettura del dispositivo perché corregga l’errore. Il che non significa necessariamente capovolgere l’esito del giudizio. Anzi: è verosimile che il risultato, alla fine di tutto il tempo trascorso, sia lo stesso. Ma la forma è forma. E va rispettata. Almeno in tribunale…


note

[1] Ai sensi dell’art. 156, comma 2, cod. proc. civ.

[2] Cass. sent. n. 25305 del 28.11.2014.

Autore Immagine 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Questa è la teoria. In pratica si scrive a verbale “il g.l. si ritira in camera di consiglio, esce e dà lettura del dispositivo in presenza delle parti” che, ovviamente, sono già andate via.

  2. Allora sono tutte nulle in primo e secondo grado. Quando va bene se L’udienza di discussione come sempre avviene il mattino, la sentenza o il dispositivo sono emessi di pomeriggio o il mattino dopo…Questo mi è capitato anche dal giudice di pace in sede penale….

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube