Piccoli reati tutti archiviati: se l’offesa è tenue, il processo si chiude

2 dicembre 2014


Piccoli reati tutti archiviati: se l’offesa è tenue, il processo si chiude

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 dicembre 2014



Assoluzione per ladri e truffatori, falso in bilancio e omissione di soccorso: il governo approva il decreto legislativo che prevede una nuova possibilità di archiviazione.

Irrilevanza del fatto”: potrebbe essere questa la motivazione con cui le varie Procure della Repubblica archivieranno una serie infinita di procedimenti penali ancora pendenti. Difatti, ieri notte, il Governo ha approvato lo schema di decreto legislativo [1] in forza del quale si potrà procedere ad archiviare il fascicolo se

– l’offesa procurata alla vittima è particolarmente tenue

– la condotta del reo non è abituale.

In pratica, viene inserita una norma nel codice di penale che stabilirà una nuova causa di archiviazione se saranno presenti due condizioni: “la particolare tenuità dell’offesa” e la “non abitualità della condotta”.

A quali reati si applica?

La lista dei reati a cui si applicherà la nuova norma è particolarmente ampia. Vi rientrano infatti tutti quelli che prevedono una sanzione fino a 5 anni di detenzione, eventualmente accompagnati da misura pecuniaria, e quelli puniti solo con misure economiche.

Ecco quale esempio: vi rientra il furto semplice, l’appropriazione indebita, la truffa, la lesione personale semplice, la partecipazione a risse con morte o lesione, l’omicidio colposo semplice, l’omissione di soccorso come pure reati societari come il falso in bilancio all’impedito controllo alla formazione fittizia del capitale all’aggiotaggio all’ostacolo alla vigilanza pubblica. E poi c’è anche l’aggiotaggio, l’infedeltà patrimoniale, la bancarotta semplice, il mercato di voto, la dichiarazione infedele, le omesse ritenute, il danneggiamento, la violazione di domicilio, l’abuso d’ufficio, il rifiuto di atti d’ufficio e le indebite erogazioni.

L’archiviazione non scatterà in automatico, ma sarà sempre il giudice che, con massima discrezionalità, potrà valutare se, nel caso concreto, ricorrono le due condizioni sopra viste. Il magistrato, quindi, accerterà, secondo la propria convinzione, che il fatto sia davvero tenue e che il reo non sia un delinquente abituale.

Scopo della riforma è di evitare che, per fatti occasionali e di gravità contenuta, sia svolto un processo penale, alleggerendo così il carico ai giudici.

In ogni caso, l’indagato ben potrebbe opporsi all’archiviazione, qualora voglia comunque giungere alla sentenza definitiva per sentirsi ritenere innocente sotto ogni fronte e quindi avere un provvedimento di assoluzione definitiva.

L’archiviazione del reato non impedisce però alla vittima di agire in via civile per ottenere il risarcimento del danno.

note

[1] In esecuzione della delega contenuta nella legge n. 67 del 2014.

Autore immagine: 123rf com

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4 Commenti

  1. C’è gente che non arriva a fine mese e presa dalla disperazione si infila qualcosa da mangiare nelle tasche anzichè nel carrello. Non mi sento di definire “ladri” queste persone. Spero piuttosto che adesso i giudici possano procedere con più celerità per reati ben più gravi, senza farli arrivare a discrezionali prescrizioni e prescrizioni per chi ha soldi e avvocati da pagarsi.

  2. Che vergogna! Saremo sempre di più un paese in mano alla delinquenza! Mi vergogno di essere italiana! Lella

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