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Come far rispettare gli impegni di una conciliazione?

15 Ottobre 2022
Come far rispettare gli impegni di una conciliazione?

Ho conciliato una controversia davanti al giudice. Come si interpreta la clausola contenuta nel verbale di conciliazione? Come si fa a farla rispettare? 

Il verbale di conciliazione da lei allegato è stato sottoscritto dalle parti per definire bonariamente una causa già avviata (ai sensi dell’articolo 185 del Codice di procedura civile).

Il verbale di conciliazione, che contiene le clausole dell’accordo con il quale le parti hanno conciliato la vertenza tra loro in corso, costituisce ai sensi dell’articolo 185, ultimo comma, del Codice di procedura civile, titolo esecutivo.

Questo vuol dire che se una parte non adempie agli obblighi che si è assunta sottoscrivendo il verbale di conciliazione, l’altra parte può agire per ottenere l’esecuzione forzata (attraverso l’intervento del giudice) dell’obbligo rimasto inadempiuto o violato da controparte.

Nel suo caso specifico, nel verbale di conciliazione c’è un impegno, da parte dell’attore, a non utilizzare più in futuro, per nessun motivo, il camino posto a ridosso del muro di cinta la cui apertura (si dice testualmente nel verbale di conciliazione) l’attore stesso ha già provveduto a chiudere.

Nel verbale di conciliazione quindi:

  • entrambe le parti danno atto che il camino è stato già chiuso;
  • parte attrice si impegna a non utilizzarlo più in futuro, per nessun motivo.

L’obbligo che parte attrice si è quindi assunta è espressamente quello di non utilizzare più, per alcun motivo, il camino che risultava già chiuso all’epoca in cui il verbale fu sottoscritto.

Pertanto, se oggi il camino tornasse ad essere utilizzato, il convenuto di quel giudizio avrebbe il diritto di agire per ottenere l’immediata cessazione dell’utilizzo del camino medesimo.

Viceversa, nel testo del verbale di conciliazione parte attrice non si è assunta anche l’obbligo di non aprire più il camino (dato che si dava atto che lo stesso fosse già stato chiuso).

Questo vuol dire che oggi il camino può essere riaperto, ma non utilizzato.

Questa è l’interpretazione letterale che emerge chiaramente dalla lettura del verbale di conciliazione.

Occorre comunque tener conto che nell’interpretare una clausola di un accordo, anche quando è contenuta in un verbale di conciliazione, bisogna riferirsi non solo al senso letterale delle parole, ma anche alla comune intenzione delle parti (articoli 1362 e seguenti del Codice civile e Corte di cassazione, sentenza n. 24.699 del 14 settembre 2021) tenendo conto del loro comportamento complessivo anche successivo all’accordo.

Dal testo complessivo del verbale di conciliazione non emerge che l’intenzione delle parti fosse non solo di non consentire più l’utilizzo del camino, ma anche di non permetterne più l’apertura.

In altri termini, se oggi l’apertura del camino non significa un suo concreto riutilizzo, essa è consentita ai sensi di quell’accordo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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